Insieme si cresce: Consorzio Farmacisti Riuniti a quota 195 soci
Nato a Pordenone nel 2004, il Consorzio Farmacisti Riuniti raggiunge oggi quota 195 farmacie associate e si presenta all’assemblea annuale con numeri che confermano una traiettoria di crescita costante.
Ma più delle cifre, a emergere è una visione chiara: in un mercato farmaceutico sempre più complesso ed esigente, l’aggregazione non è solo una scelta organizzativa, è una strategia.
L’assemblea del 24 febbraio ha fotografato un’organizzazione solida e in espansione. Sono quindici i nuovi ingressi registrati nell’ultimo anno, a testimonianza di un modello che continua ad attrarre farmacie indipendenti tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.
A rafforzare la struttura commerciale contribuiscono 36 accordi con aziende partner — 31 di natura commerciale e 5 nel comparto del generico — che trasformano il potere contrattuale del gruppo in vantaggi concreti per ogni singola farmacia.
Fondato con l’obiettivo di sostenere la competitività delle farmacie del territorio, il Consorzio ha costruito negli anni una rete interregionale capace di coniugare autonomia imprenditoriale e forza collettiva.
Accordi con aziende del farmaco e del parafarmaco, sviluppo di linee a marchio proprio, standard qualitativi certificati e servizi di consulenza rappresentano i pilastri di un progetto che punta a dare strumenti reali agli associati.
Proprio sul fronte dell’organizzazione interna, l’assemblea ha segnato un passaggio significativo: il Consiglio di Amministrazione ha presentato un nuovo assetto, pensato per rendere più agile ed efficace il lavoro del comitato esecutivo e dei gruppi operativi.
Un’evoluzione che risponde all’esigenza di governare con maggiore rapidità un contesto in continuo cambiamento.
La crescita riguarda anche le linee a marchio proprio, che nel 2025 vedono l’adesione di 75 farmacie, venti in più rispetto all’anno precedente.
Parallelamente aumenta l’attenzione alla qualità: sono 39 le farmacie certificate UNI EN ISO 9001:2015, quasi un terzo della base sociale.
Un dato che evidenzia una cultura consortile orientata al miglioramento continuo e alla strutturazione dei processi.
A vent’anni dalla nascita, il Consorzio Farmacisti Riuniti dimostra come un’idea semplice — fare rete tra professionisti dello stesso territorio — possa tradursi in un modello solido, capace di evolvere nel tempo senza perdere la propria identità.
Perché se è vero che l’unione fa la forza, è altrettanto vero che la forza di un consorzio dipende dalla qualità e dalla partecipazione di chi lo compone.