Enpaf rilancia sul sostegno alla genitorialità: più farmacisti potranno accedere agli aiuti

Di fronte alla crisi demografica che attraversa il Paese, l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti sceglie di investire ancora di più sulla famiglia.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato un nuovo stanziamento per il contributo di sostegno alla genitorialità, rafforzando una misura che in pochi mesi ha già dimostrato la sua utilità.
La decisione, presa nella seduta del 28 gennaio, non si limita a rifinanziare l’intervento avviato nel settembre 2024, ma allarga significativamente la platea dei beneficiari rendendo più accessibili i requisiti di accesso.
Un segnale forte in risposta all’emergenza denatalità che colpisce l’Italia.

I numeri parlano chiaro: dalla sua introduzione, la misura ha registrato un utilizzo significativo con 507 prestazioni liquidate per un importo complessivo di 513 mila euro.
Un riscontro concreto che ha convinto l’Ente della bontà dell’iniziativa e della necessità di potenziarla.
Il contributo è destinato ai farmacisti che accolgono una nuova vita attraverso nascita, adozione o affidamento preadottivo.
Non si tratta solo di un aiuto economico alle famiglie, ma di una scelta di responsabilità istituzionale di fronte a uno dei problemi più urgenti del nostro tempo.

Accanto al rifinanziamento, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una serie di modifiche per facilitare l’accesso al contributo.
L’importo base resta invariato a 1.000 euro, che sale a 1.500 euro in caso di parti gemellari o adozioni e affidamenti preadottivi plurimi.
Le novità più rilevanti riguardano i requisiti:
• L’anzianità minima di iscrizione e contribuzione scende da 5 a 3 anni, rendendo la misura accessibile anche ai professionisti più giovani
• La soglia massima ISEE viene innalzata da 30.000 a 35.000 euro
• Il limite del patrimonio mobiliare passa da 40.000 a 50.000 euro, con un incremento di 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al secondo, fino a un massimo complessivo di 65.000 euro
Anche i tempi si fanno più flessibili: il periodo utile per presentare la domanda passa da 180 giorni a un anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore.
Il contributo è inoltre cumulabile con altri sostegni economici a tutela della maternità ed è totalmente esente da imposizione fiscale.

Il sostegno alla genitorialità si inserisce in un sistema più ampio di welfare previdenziale integrato messo in campo dall’Enpaf.
La rete di protezione comprende il contributo una tantum per le spese di asili nido e scuole dell’infanzia, l’indennità di maternità, gli strumenti di conciliazione vita-lavoro, la copertura sanitaria integrativa e le borse di studio per i figli degli iscritti.
Un insieme articolato di interventi che riflette lo sforzo strutturale dell’Ente a sostegno della genitorialità e della natalità, con un’attenzione particolare alle farmaciste, che rappresentano oltre il 70% dei circa 102.000 iscritti all’Enpaf.

“Con il rinnovo di questa misura, confermiamo in modo concreto il nostro impegno a favore delle farmaciste e dei farmacisti, e in particolare delle giovani generazioni”, ha dichiarato Maurizio Pace, presidente dell’Enpaf.
“L’obiettivo è accompagnarli nella costruzione del proprio percorso professionale e familiare, attraverso una riforma condivisa e responsabile di un sistema di welfare previdenziale solido, capace di rispondere alle sfide generazionali e demografiche del nostro tempo.”
Il presidente ha poi aggiunto: “In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, dal calo delle nascite e da bisogni sociali sempre più complessi, l’Enpaf intende valorizzare il proprio ruolo nel welfare integrato, coniugando equità, innovazione e fiducia, e offrendo risposte concrete ai farmacisti in tutte le fasi della vita professionale e personale.”
Le informazioni di dettaglio e le modalità di accesso alla prestazione sono disponibili sul sito istituzionale dell’Enpaf (www.enpaf.it) o tramite contatto diretto con l’Ente.

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