Dalle CAR-T all’Alzheimer: i nuovi farmaci che cambieranno le cure
Il 2025 è stato un anno record per l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA): 104 nuovi farmaci hanno ottenuto il via libera e, dopo l’ok della Commissione Europea, sono destinati ad arrivare anche in Italia.
Per le farmacie si apre così una nuova stagione di terapie innovative, molte delle quali rappresentano vere svolte cliniche.
Secondo i dati AIFA, l’80% dei farmaci autorizzati dall’EMA diventa rimborsabile nel nostro Paese, una delle percentuali più alte in Europa.
Dei 104 medicinali approvati, 38 contengono nuovi principi attivi, 16 sono farmaci orfani per malattie rare e 41 sono biosimilari, il numero più alto mai registrato in un solo anno.
In attesa della valutazione finale sulla rimborsabilità, molti farmaci sono stati inseriti in classe Cnn, con negoziazioni già avviate.
Oncologia e terapie avanzate
L’area oncologica guida l’innovazione con 14 nuovi principi attivi, tra cui nuove CAR-T come Aucatzyl per la leucemia linfoblastica acuta e terapie mirate come Anktiva per il tumore della vescica.
È già disponibile anche Zemcelpro, terapia cellulare per pazienti senza donatore compatibile.
Metabolismo, diabete e Alzheimer
Tra le novità più attese figura Mounjaro (tirzepatide) per il diabete di tipo 2, con estensione all’uso pediatrico.
Arriva anche Rezdiffra, primo farmaco europeo per la steatoepatite metabolica, e Teplizumab, capace di ritardare la progressione del diabete di tipo 1.
In neurologia spicca Kisunla (donanemab), che amplia le opzioni terapeutiche nelle fasi iniziali dell’Alzheimer.
Le terapie avanzate segnano progressi storici nelle malattie rare, con terapie geniche come Waskyra e Vyjuvek.
Sul fronte della prevenzione HIV, Yeytuo (lenacapavir) introduce una PrEP con sole due iniezioni l’anno, migliorando l’aderenza terapeutica.
Il boom dei biosimilari rafforza la sostenibilità del sistema sanitario, consentendo risparmi da reinvestire nell’accesso alle terapie più innovative.
L’AIFA punta a coniugare innovazione e controllo della spesa, accelerando le procedure di valutazione per garantire ai pazienti farmaci davvero utili e accessibili.