Biosimilari, online i nuovi report Aifa su consumi, spesa e risparmi potenziali

Sono stati pubblicati sul sito di Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) sei nuovi report dedicati al monitoraggio dei consumi e della spesa dei farmaci biosimilari.
Un aggiornamento che offre una lettura integrata delle dinamiche nazionali e regionali e mette a disposizione strumenti utili per valutare andamento dei prezzi, modalità di utilizzo e margini di efficientamento ancora disponibili.

Le analisi sui trend dei consumi, riferite al periodo che va da gennaio 2022 all’ultimo mese disponibile dell’anno in corso, consentono di osservare l’evoluzione del mercato in seguito all’ingresso di biosimilari o di altri medicinali appartenenti alla stessa categoria terapeutica (ATC IV).
I dati sono disponibili sia a livello regionale sia in forma aggregata nazionale, permettendo di cogliere differenze territoriali e velocità di penetrazione.

Un focus specifico è dedicato alla variabilità regionale nel 2023, con l’analisi dell’incidenza dei biosimilari, dei prezzi medi per confezione e degli scostamenti rispetto alla media nazionale, oltre al costo medio per DDD e per unità posologica.
Accanto a questo, il report esamina il trend del prezzo medio per categoria terapeutica, confrontando originator, biosimilari e altri prodotti ancora coperti da brevetto, per valutare l’impatto competitivo e l’evoluzione delle dinamiche di prezzo.

Ampio spazio è riservato anche al costo medio per DDD in relazione al canale distributivo. La serie storica, che parte dal 2016, mette a confronto acquisti diretti e farmaceutica convenzionata, evidenziando differenze regionali legate all’efficienza degli acquisti e al ricorso alle modalità di distribuzione per la continuità ospedale-territorio (A-PHT). Un ulteriore approfondimento analizza la distribuzione di consumo e spesa in base alla via di somministrazione, distinguendo tra formulazioni endovenose e sottocutanee, con impatti economici differenti.

Infine, Aifa propone simulazioni di risparmio potenziale nel canale degli acquisti diretti, ipotizzando diversi scenari di maggiore permeabilità ai biosimilari e stimando, per ciascuna molecola e per ogni Regione, i possibili benefici economici.

Nel complesso, i sei report pubblicati dall’Agenzia delineano un quadro aggiornato e dettagliato dell’utilizzo dei biosimilari in Italia, offrendo una base informativa solida per monitorare l’efficacia delle politiche adottate e individuare ulteriori spazi di sostenibilità.

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