PharmEvolution 2026 scalda i motori: affidabilità degli ISA e accertamenti fiscali in farmacia al centro del Focus con i commercialisti
PharmEvolution scalda i motori per la sua nuova edizione in programma a Catania dal 9 all’11 ottobre. Tra i primi appuntamenti in programma torna un classico della manifestazione ideata da Federfarma Sicilia: il Focus con i commercialisti dedicato agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, meglio noti con l’acronimo ISA.
Si tratta dello strumento con cui il Fisco italiano misura, su una scala da 1 a 10, il grado di attendibilità dei dati dichiarati da un’impresa o da un professionista.
Introdotti nel 2018 in sostituzione dei vecchi studi di settore, incrociano dati contabili e informazioni strutturali dell’attività per restituire un punteggio che, in teoria, dovrebbe fotografare la reale situazione economica del contribuente e orientare, di conseguenza, l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate verso i soggetti più a rischio. È proprio la tenuta di questo meccanismo, applicato al settore farmaceutico, il tema al centro del Focus.
L’appuntamento si interroga quest’anno con una domanda diretta: gli ISA sono ancora affidabili per le farmacie, o rischiano di essersi trasformati da strumento di compliance ad algoritmo alla base di accertamenti discutibili?
Il Focus si terrà venerdì 9 ottobre alle ore 16, nella prima delle tre giornate di PharmEvolution 2026, al Centro SiciliaFiera di Misterbianco, in provincia di Catania, e rappresenta idealmente la prosecuzione dell’edizione 2025, quando l’attenzione si era concentrata sulle distorsioni degli ISA emerse a partire dagli anni della pandemia.
A motivare la scelta di riproporre il tema è il presidente di Federfarma Sicilia e ideatore di PharmEvolution, Gioacchino Nicolosi, secondo cui gli strumenti fiscali non avrebbero tenuto il passo con la rapida trasformazione della farmacia italiana:
“In pochi anni la farmacia italiana si è evoluta a un ritmo impressionante, ma gli strumenti fiscali non hanno seguito lo stesso passo e soprattutto non sono riusciti a leggere la nuova realtà dei fatti”.
Una lettura che, secondo Nicolosi, ha avuto ricadute concrete:
“Questo ha comportato che diversi colleghi si siano trovati a fare i conti con accertamenti dell’Agenzia delle Entrate legati anche a ISA inattendibili, perché incapaci di rappresentare i cambiamenti epocali della nuova farmacia dei servizi.
Un tema di grande attualità e di impatto sulla tenuta stessa delle nostre farmacie. Per questo anche nell’edizione 2026 abbiamo deciso di dedicare agli Indici sintetici di affidabilità il consueto Focus con commercialisti ed esperti di settore, ma con un format leggermente diverso rispetto al passato e con un approccio ancor più operativo rispetto alle problematiche fiscali. L’obiettivo, ancora una volta, è offrire ai colleghi e ai loro fiscalisti e consulenti, un momento di confronto con alcuni tra i più autorevoli esperti di settore“.
Al tavolo dei relatori siederanno Luigi Magistro, ex direttore centrale accertamento presso l’Agenzia delle Entrate, il commercialista Giampietro Brunello, già presidente di SoSe (la società che gestisce gli studi di settore e gli ISA per conto del Ministero dell’Economia), e Franco Falorni, docente a contratto all’Università di Pisa. Coordinerà i lavori il responsabile del settore fiscale di Federfarma, Luigi Coltellacci.
A offrire una chiave di lettura più tecnica è lo stesso Brunello, che ricostruisce la logica originaria dello strumento senza rinunciare a segnalarne i limiti attuali: “Gli ISA sono nati per orientare il contribuente e tanto più sono efficaci, quanto più il soggetto d’imposta si riconosce nei loro risultati. Ma dopo l’ampliamento dei servizi e la riforma della remunerazione l’ISA per le farmacie è diventato inattendibile.
Ciononostante diverse sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate continuano a utilizzarlo in modo acritico in numerose attività di verifica per giustificare possibili accertamenti. Lo strumento va difeso, ma prima di tutto va reso di nuovo affidabile“.
Un giudizio, quello di Brunello, che non liquida gli ISA come strumento in sé sbagliato, ma ne denuncia lo scollamento dalla farmacia dei servizi che si è affermata negli ultimi anni: prenotazioni CUP, telemedicina, screening, vaccinazioni, un ventaglio di prestazioni che ha ridisegnato i bilanci degli esercizi senza che, secondo i relatori, il modello statistico ne abbia colto pienamente la portata. Il Focus di PharmEvolution 2026 si propone dunque come un’occasione di confronto operativo, rivolta ai farmacisti ma anche ai loro consulenti fiscali, su come muoversi di fronte a un algoritmo che, nelle parole degli stessi esperti convocati al tavolo, avrebbe bisogno di essere ricalibrato per tornare a svolgere la funzione per cui era stato pensato.