La nuova visione PGEU ridisegna il futuro della professione farmaceutica

I sistemi sanitari europei sono a un punto di svolta. Invecchiamento della popolazione, cronicità dilagante, carenze di medicinali sempre più frequenti e minacce geopolitiche ridefiniscono lo scenario in cui operano le farmacie del continente.
Il Pharmaceutical Group of the European Union (PGEU), che rappresenta circa 500.000 farmacisti in 33 paesi attraverso una rete di 200.000 farmacie, ha presentato una visione ambiziosa per il 2040 che trasforma le sfide attuali in opportunità straordinarie per la professione.

Dalla pandemia alla consapevolezza
L’esperienza del COVID-19 ha dimostrato quello che i farmacisti sapevano da sempre: le farmacie sono il presidio sanitario più accessibile, reattivo e fidato del territorio.
Durante l’emergenza, hanno distribuito mascherine e vaccini, contrastato la disinformazione e agito come “occhi e orecchie” della sanità pubblica.
Questa prova ha ispirato una nuova ambizione: fare sì che ogni cittadino europeo possa dire con fiducia “posso sempre contare sul mio farmacista”.

Otto pilastri per il futuro
La visione PGEU si articola su otto iniziative chiave che ridisegnano completamente il ruolo del farmacista:
Assistenza farmaceutica continua e personalizzata – Le farmacie garantiranno accesso ininterrotto a tutti i medicinali, dalle terapie avanzate alle preparazioni magistrali, con orari estesi e servizio 24/7.
Il farmacista non si limiterà alla dispensazione, ma offrirà counseling personalizzato, monitoraggio dell’aderenza terapeutica e farmacovigilanza attiva.
Hub sanitari integrati – Screening cardiovascolari, test diabetologici, campagne di prevenzione oncologica e vaccinazioni diventeranno servizi quotidiani in farmacia, particolarmente preziosi nelle aree rurali e svantaggiate dove altri servizi scarseggiano.
Eccellenza clinica autonoma – I farmacisti agiranno come esperti clinici di prima linea, gestendo autonomamente condizioni autolimitanti, aggiustando terapie croniche in collaborazione con i prescrittori, interpretando test diagnostici point-of-care.
Pionieri della medicina personalizzata attraverso farmacogenomica e monitoraggio in tempo reale, ridurranno ospedalizzazioni e interruzioni terapeutiche.
Preparazione alle emergenze – Le farmacie saranno pienamente integrate nei piani di risposta alle crisi nazionali ed europei, con responsabilità definite nella gestione delle forniture essenziali, nella sorveglianza epidemiologica, nel triage e nella distribuzione di vaccini e dispositivi di emergenza.

La trasformazione digitale con volto umano
Il documento PGEU è chiaro: la tecnologia sarà un alleato, non un sostituto.
Entro il 2040, infrastrutture robuste di prescrizione elettronica, accesso ai fascicoli sanitari, intelligenza artificiale di supporto decisionale e sistemi predittivi di inventario consentiranno ai farmacisti di dedicare più tempo ai pazienti, non meno.
La presenza omnicanale amplierà la vicinanza al cittadino, mentre rigorosi protocolli di cybersicurezza proteggeranno la fiducia.

Sostenibilità economica e professionale
Per i titolari di farmacia, la visione PGEU porta buone notizie concrete: i modelli di remunerazione dovranno evolversi per riflettere il pieno valore che i farmacisti apportano ai sistemi sanitari.
Compensi legati a esiti clinici, prevenzione e qualità dell’assistenza sostituiranno gradualmente i sistemi basati sulla sola dispensazione.
Questi modelli sosterranno l’erogazione di nuovi servizi, incoraggeranno l’intervento precoce e consentiranno investimenti a lungo termine in personale, tecnologie e sostenibilità.
Parallelamente, per garantire una forza lavoro forte e motivata, serviranno remunerazioni eque, percorsi di carriera chiari e formazione moderna allineata ai nuovi ruoli clinici e digitali.

Responsabilità ambientale
Le farmacie integreranno pienamente la sostenibilità nelle pratiche quotidiane: uso responsabile dei medicinali, riduzione degli sprechi, corretta gestione degli scaduti e scelte eco-consapevoli negli approvvigionamenti faranno parte dell’identità professionale del farmacista europeo.

Un patrimonio da valorizzare

Il messaggio finale del PGEU ai decisori politici è potente: la rete capillare di farmacie comunitarie è un asset di resilienza unico in Europa.
I farmacisti già riducono i ricoveri ospedalieri, mitigano le carenze di medicinali, guidano la gestione delle cronicità e combattono le disuguaglianze sanitarie.
Per i titolari di farmacia, questa visione rappresenta un’opportunità storica: non più semplici dispensatori, ma professionisti sanitari essenziali, digitalmente potenziati, economicamente riconosciuti e centrali nella salute pubblica.
Il viaggio è iniziato. La farmacia del 2040 sarà il tessuto connettivo di un sistema sanitario resiliente, efficiente e centrato sulla persona.
La forza della professione risiede nella competenza scientifica amplificata dalla presenza fisica dove la gente vive, lavora e impara.
Quella presenza rimane il nostro più grande asset, ora potenziato dalla tecnologia, arricchito da nuove competenze e guidato da un impegno incrollabile verso la salute pubblica.

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