Sale a 3 il bilancio dei farmacisti uccisi dal Covid-19

La guerra all’epidemia del Coronavirus che il nostro Paese sta facendo, vede in primis medici e infermieri in prima linea, sono senza dubbio loro gli operatori sanitari maggiormente esposti ai rischi e che pagano il prezzo più caro in termini di vite umane.
Ma fra gli eroi silenziosi ci sono anche i farmacisti, ogni giorno operativi e a contatto con i pazienti in tutte le aree del Paese, anche quelle più a rischio.
Ieri purtroppo è giunta in redazione la notizia del terzo farmacista, questa volta nel Lazio, ucciso dal Covid-19. Nelle scorse ore è arrivato anche il cordoglio del presidente della FOFI Andrea Mandelli.
Di seguito le dichiarazioni di Davide Gullotta, presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane.

Apprendiamo con doloroso rammarico della scomparsa del collega farmacista Dott. Paolo D’Ambrogi titolare di una parafarmacia a Nettuno.

Dopo i colleghi Dott. Lorenzo Repetto e Dott. Raffaele Corbellini venuti a mancare pochissimi giorni fa, anch’egli vittima dell’epidemia che ha colpito il nostro Paese.

Ci stingiamo al cordoglio delle famiglie ed esprimiamo le nostre piu’ sentite condoglianze.

Siamo tutti farmacisti, professionisti della salute in prima linea in questi giorni di estrema emergenza.

Il nostro pensiero ed il nostro virtuale abbraccio va a tutti i colleghi farmacisti, indistintamente,

sia che esercitino la professione entro le mura di una farmacia che all’interno di una parafarmacia.

Vestiamo tutti lo stesso camice candido, appuntiamo al petto lo stesso caduceo, siamo tutti in trincea a tutela della salute dei cittadini, troppo spesso, siamo dotati di risibili protezioni per carenza di presidi quali guanti e mascherine divenuti scarsamente reperibili.

Eppure, siamo pronti ogni giorno ad alzare la saracinesca per rifornire i nostri clienti-pazienti non solo di farmaci o detergenti disinfettanti, ma anche per offrire il conforto e le indicazioni ministeriali che solo un professionista della salute è in grado di fornire con coscienza agli utenti.

Siamo spesso la prima interfaccia della salute sul territorio che il cittadino sceglie, anche solo per sfogare lo stress accumulato in queste difficili giornate.

Le morti di questi colleghi avvicina noi tutti nel medesimo cordoglio: parafarmacie in prima linea quanto le farmacie.

Siamo tutti farmacisti e nell’emergenza siamo e saremo, con maggiore forza, accanto alla popolazione.

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