Federfarma Verona, riconfermata la squadra uscente: Vecchioni guida l’associazione per il terzo triennio
Continuità e consolidamento. Sono queste le parole chiave che caratterizzano il nuovo Consiglio direttivo di Federfarma Verona per il triennio 2026-2029, uscito dalle elezioni svoltesi nei giorni scorsi.
Elena Vecchioni viene riconfermata alla presidenza dell’associazione che rappresenta 259 farmacie aderenti tra il capoluogo scaligero e la provincia, con una squadra sostanzialmente confermata e alcuni aggiustamenti nell’organigramma.
“La riconferma del mio mandato e della squadra dimostrano l’apprezzamento del lavoro svolto da parte dei colleghi”, dichiara Vecchioni, che legge nel voto dei titolari associati un segnale chiaro di soddisfazione per il percorso intrapreso.
Un percorso che ha posto al centro, nelle parole della presidente, “i pazienti della farmacia, nuovo polo sanitario, il più vicino e centrale, indispensabile ad ogni singola comunità abitativa, dal grande centro urbano alla più isolata realtà rurale”.
Una visione che riflette il dibattito oggi più vivo che mai nella categoria: il ruolo della farmacia come presidio territoriale di prossimità, snodo fondamentale in un sistema sanitario che chiede sempre più alla rete distributiva del farmaco di farsi carico di funzioni un tempo appannaggio esclusivo di altri setting assistenziali.
A fare il punto con ancora maggiore prospettiva storica è il vicepresidente riconfermato Gianmarco Padovani, che con questo mandato raggiunge diciotto anni di attività sindacale in Federfarma.
“Un’associazione compatta e una categoria alacre, innovativa, costantemente presente hanno permesso alla farmacia di essere, mai come in questi anni, un punto cardine della medicina territoriale”, sottolinea Padovani, guardando a un triennio che dovrà consolidare i risultati raggiunti “non solo per le farmacie veronesi, ma anche e soprattutto per la cittadinanza”.
Le parole del vicepresidente fotografano una trasformazione profonda che i farmacisti titolari conoscono bene: dalla farmacia come punto vendita del farmaco alla farmacia dei servizi, protagonista della cronicità, della prevenzione, della diagnostica di primo livello.
Un cambiamento di paradigma che a Verona — come nel resto d’Italia — ha richiesto investimenti, formazione e una rappresentanza sindacale capace di negoziare spazi e riconoscimenti con le istituzioni locali e regionali.
Il nuovo Consiglio direttivo
Completano l’organigramma del Consiglio direttivo 2026-2029: Martina Trittoni nel ruolo di segretario, Edoardo Cotti come tesoriere, Marcello Bacchielli con la delega alle farmacie rurali — figura strategica in un territorio come quello veronese, dove la rete delle piccole farmacie presidia comuni e frazioni altrimenti privi di qualsiasi servizio sanitario di prossimità — e Nadia Segala in qualità di consigliere con delega all’AULSS 9 Scaligera, interlocutore istituzionale fondamentale per tutto ciò che riguarda la farmacia dei servizi e la sua integrazione nel sistema sanitario territoriale.