Farmacie rurali e PNRR: proroga confermata.
Le farmacie rurali italiane hanno a disposizione una seconda chance: è stata ufficialmente confermata la proroga dell’Avviso pubblico per il consolidamento delle farmacie rurali, inserito nella Missione 5 “Inclusione e Coesione” del PNRR.
Un dettaglio fondamentale da chiarire subito: la proroga vale per l’intero territorio nazionale. Non si tratta di una misura riservata alle zone colpite dal sisma o alle farmacie che avevano già presentato domanda senza successo.
Tutte le farmacie rurali italiane possono partecipare.
Tutto prende le mosse da un incontro online promosso dalle farmacie rurali dei comuni del cratere sismico del Centro Italia — le province di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal terremoto del 2016.
Obiettivo: tenere alta l’attenzione istituzionale su presìdi sanitari che operano già in condizioni difficili e che, nelle zone del sisma, si trovano a fare i conti anche con gli effetti duraturi di quel trauma territoriale: spopolamento, infrastrutture fragili, servizi sanitari sempre più lontani.
All’incontro hanno preso parte il senatore Guido Castelli, Commissario straordinario per la Ricostruzione post-sisma 2016, e Gianni Petrosillo, presidente del Sunifar.
Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche, ha coordinato i lavori. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, impossibilitato a partecipare per ragioni istituzionali, ha fatto pervenire un suo contributo scritto.
Il Commissario Castelli ha inquadrato bene la questione: al di là della ricostruzione fisica degli edifici, il rilancio dell’Appennino passa anche dal rafforzamento dei servizi di prossimità.
Le farmacie del cratere devono poter garantire un’offerta di salute capillare. Sulla stessa lunghezza d’onda Meconi, che ha anticipato come stia prendendo forma un progetto di televisita nelle aree interne, in stretta interlocuzione con lo stesso commissario.
Il 19 febbraio è arrivata la conferma ufficiale: il sottosegretario Gemmato ha sottolineato come la proroga del bando PNRR
Per le farmacie rurali rappresenti un’occasione concreta soprattutto per quelle che servono popolazioni anziane in territori con difficoltà di accesso ai servizi sanitari, che non avevano ancora aderito o che non erano state adeguatamente informate.
Chi può partecipare e cosa si finanzia
Il bando PNRR farmacie rurali è aperto a tutte le farmacie con un bacino d’utenza fino a 5.000 abitanti, su tutto il territorio nazionale. Rispetto al primo avviso, questa versione è più ampia e inclusiva.
Le spese ammissibili coprono un ampio spettro: dai servizi legati alla dispensazione del farmaco alla presa in carico dei pazienti cronici, fino a soluzioni tecnologiche e software per la gestione dei servizi farmaceutici.
In quest’ultima categoria rientrano strumenti come Carepy Pharma, pensato proprio per supportare le farmacie nell’erogazione dei nuovi servizi e nella gestione continuativa dei pazienti (aderenza alla terapia).
Il contributo massimo è di 44.000 euro, ma la media reale si è assestata intorno ai 20.000 euro: una cifra che molte farmacie hanno calibrato sulle proprie effettive necessità. Finora circa 1.900 farmacie hanno visto accolta la propria domanda.
Questa proroga potrebbe essere l’ultima finestra utile per accedere ai fondi PNRR. Le risorse sono disponibili, il quadro normativo è definito e l’indirizzo politico è chiaro.
La farmacia dei servizi è il modello verso cui si sta andando, e il PNRR è lo strumento per arrivarci con le risorse necessarie.
Per le farmacie delle zone del cratere sismico, c’è in più la consapevolezza di poter contare su un’attenzione istituzionale specifica, frutto di un dialogo costruito nel tempo.