Farmaci contraffatti e doping, sequestri, laboratori clandestini e allerta sul web
Il contrasto alla criminalità farmaceutica e all’e-commerce illegale di medicinali torna al centro dell’attenzione con i risultati dell’operazione internazionale “SHIELD VI” (Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development), coordinata da Europol e condotta in Italia dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’iniziativa, sviluppata tra aprile e novembre 2025 con il coinvolgimento di 30 Paesi, ha avuto come focus il traffico di farmaci contraffatti e dopanti, inclusi prodotti commercializzati online come integratori alimentari o dispositivi medici illegali.
Sul territorio nazionale, l’attività dei 38 NAS, del Reparto Operativo e del Nucleo Carabinieri presso l’AIFA ha portato:
- all’apertura di 91 attività investigative;
- alla segnalazione di 265 soggetti all’Autorità giudiziaria e 3 arresti;
- alla scoperta di 2 laboratori clandestini e 2 centri illegali di assemblaggio di principi attivi;
- alla disarticolazione di 12 gruppi criminali.
Sono state sequestrate circa 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche di medicinali contenenti principi attivi di diversa indicazione terapeutica (tra cui dimagranti, antibiotici, antinfiammatori, farmaci per la disfunzione erettile e tossina botulinica), oltre a 1.800 confezioni e 4.500 unità posologiche di prodotti ad azione dopante. Il valore commerciale complessivo dei sequestri supera i 550.000 euro.
Particolarmente rilevante per il canale farmacia è il dato relativo alla vigilanza sul web: sono stati eseguiti quasi 100 provvedimenti di oscuramento di siti che proponevano la vendita illegale di medicinali, individuati grazie all’attività di monitoraggio telematico dei NAS, anche attraverso una specifica unità dedicata al cyber-crime.
L’analisi investigativa ha inoltre confermato la presenza nel traffico illecito di preparati contenenti ossicodone, collegati anche a un significativo fenomeno di prescrizioni falsificate, nonché di prodotti contenenti semaglutide e botulino, spesso destinati a centri estetici non autorizzati.
A livello internazionale, l’operazione ha portato al sequestro di oltre 10 milioni di unità tra farmaci e preparati dopanti e alla segnalazione di 3.354 soggetti alle autorità giudiziarie.
In merito all’operazione, il Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), Andrea Mandelli, ha dichiarato:
“Esprimiamo il nostro plauso ai Carabinieri dei NAS e a tutte le Forze dell’Ordine per l’impegno costante e la professionalità con cui presidiano la legalità e tutelano la salute dei cittadini.
L’operazione odierna dimostra quanto sia ancora diffuso e insidioso il fenomeno dell’e-commerce illegale di medicinali, che espone i consumatori a rischi gravissimi. Invitiamo i cittadini a rivolgersi sempre ai professionisti della salute per un consiglio qualificato e ad acquistare esclusivamente attraverso canali legali e autorizzati, come le farmacie e i siti online ufficialmente registrati e riconoscibili dal logo europeo comune”.
“Troppo spesso – continua Mandelli – si sottovalutano i pericoli connessi all’acquisto online di prodotti che promettono risultati facili e immediati, soprattutto nel campo delle sostanze dopanti o dei prodotti per il miglioramento delle performance fisiche.
I farmaci non sono beni di consumo qualsiasi: i prodotti acquistati tramite siti non autorizzati, spesso proposti a prezzi apparentemente convenienti, possono essere contraffatti, manipolati, conservati in modo inadeguato o addirittura scaduti, con conseguenze potenzialmente molto serie per la salute”. “Il nostro appello ai cittadini è semplice e diretto: in caso di dubbi, diffidate delle offerte online, non affidate la vostra salute a canali anonimi e rivolgetevi sempre al farmacista di fiducia, primo interlocutore per un uso sicuro e consapevole dei medicinali”, conclude il Presidente FOFI.
L’operazione “SHIELD VI” conferma la dimensione internazionale del traffico di medicinali illegali e il ruolo cruciale della cooperazione tra autorità sanitarie, doganali e forze di polizia.
Per il settore farmacia, il dato sull’oscuramento dei siti web e sulla diffusione di prodotti contraffatti o impropriamente commercializzati online ribadisce l’importanza del canale autorizzato e della consulenza professionale.
In un contesto in cui l’e-commerce farmaceutico legale è regolamentato e riconoscibile dal logo europeo comune, la tutela della salute pubblica passa anche attraverso l’informazione corretta ai cittadini e la vigilanza continua contro fenomeni che minano sicurezza, tracciabilità e appropriatezza terapeutica.