Aifa. Ricommercializzazione del medicinale Taxime
L’Agenzia italiana del farmaco ha reso noto che ha disposto la ricommercializzazione del medicinale Taxime 2 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile, AIC 040488064. Il ritiro era stato disposto dall’ente regolatorio, su tutto il territorio nazionale, a causa della presenza di un corpo estraneo in un flacone.
L’Aifa ha ora giudicato favorevoli le azioni di rilavorazione proposte dalla ditta produttrice, ed ha disposto la ricommercializzazione, modificando i lotti n. 4EP1708A/3E705 e n. 4EP1708A/3E708 (anziché n. 4EP1708/3E705 e n. 4EP1708/3E708), previa verifica dello stato di conservazione delle confezioni ritirate.
Taxime è un farmaco di fascia A e il suo principio attivo è la Cefotaxima Sodica, appartenente alla categoria degli Antibatterici cefalosporinici e nello specifico Cefalosporine di terza generazione. Si tratta di un antibiotico a largo spettro, particolarmente attivo anche in presenza di b-lattamasi batteriche.
Taxime è utilizzato con uso elettivo e specifico, in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da germi Gram-negativi “difficili” o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai più comuni antibiotici. In dette infezioni il prodotto trova indicazione, in particolare nei pazienti defedati e/o immunodepressi.
È indicato, inoltre, nella profilassi delle infezioni chirurgiche. Taxime è efficace nella cura di varie malattie e patologie come Endocardite, Gonorrea. La dose e la via di somministrazione vanno scelte a seconda del tipo di infezione, della sua gravità, del grado di sensibilità dell’agente patogeno, delle condizioni e del peso corporeo del paziente.