Farmacia dei servizi: oltre 57.000 prestazioni erogate in Veneto nel 2025
Nel 2025 le farmacie del Veneto hanno erogato 57.642 prestazioni sanitarie nell’ambito della farmacia dei servizi, senza oneri per i cittadini.
I dati, forniti dalla Regione del Veneto, confermano il ruolo sempre più centrale delle farmacie come presidio di prossimità del Servizio Sanitario Regionale, in particolare nelle attività di prevenzione e screening.
Tra le prestazioni più richieste figurano 17.520 screening del diabete non noto e quasi 29.000 esami di telecardiologia, che comprendono elettrocardiogrammi, holter cardiaci e holter pressori.
Rilevanti anche gli screening per l’ipertensione non nota e per l’ipercolesterolemia, oltre alle attività di monitoraggio dell’aderenza terapeutica per pazienti cronici.
I servizi sono stati erogati in modo capillare su tutto il territorio regionale, con il maggior numero di prestazioni concentrate nell’ULSS 9 Scaligera, seguita da ULSS 8 Berica, ULSS 6 Euganea e ULSS 3 Serenissima.
L’andamento mensile evidenzia una crescita progressiva nel corso dell’anno, con un picco nei mesi autunnali.
“Il 2025 ha consacrato la farmacia dei servizi quale primo presidio di prossimità per la cittadinanza – afferma Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto –.
I numeri in costante ascesa dimostrano che i cittadini riconoscono sempre più chiaramente il ruolo delle farmacie all’interno del Servizio Sanitario Regionale“.
Un passaggio chiave è rappresentato dal DDL di Bilancio 2026, che conclude la fase sperimentale della farmacia dei servizi e ne sancisce l’integrazione strutturale nel Servizio Sanitario.
“Incontreremo la Regione per definire la nuova progettualità da avviare nel 2026 – conclude Bellon – con l’obiettivo di stabilizzare alcuni servizi e ampliarne l’offerta, rafforzando la collaborazione tra farmacie e altri professionisti della salute”.