10 consigli dell’ISS per un 2026 in salute: dalla tavola alla tecnologia, le scelte che contano

L’Istituto Superiore di Sanità lancia un messaggio chiaro per il 2026: la salute si costruisce ogni giorno con scelte consapevoli e gesti semplici ma efficaci.
Rocco Bellantone, presidente dell’ISS, sottolinea come l’istituto nasca proprio per tutelare la salute di tutti i cittadini, offrendo dieci raccomandazioni che spaziano dall’alimentazione alla prevenzione, dalla tecnologia al benessere mentale.

1. Mangiare con lentezza e consapevolezza
Il primo cambiamento parte dalla tavola, dove mangiare con lentezza e consapevolezza migliora la digestione e la regolazione dell’appetito. Le evidenze scientifiche dimostrano che consumare i pasti con calma riduce lo stress fisiologico e previene l’assunzione di calorie eccessive, mentre mangiare di fretta porta facilmente a squilibri. L’invito è semplice: ritagliarsi momenti dedicati al pasto, limitare le distrazioni digitali e riscoprire il valore sociale e culturale del cibo condiviso.

2. Controllare la data di scadenza dei medicinali
La salute passa anche dalla sicurezza nell’uso dei farmaci. Controllare la data di scadenza dei medicinali non è solo buona prassi, ma necessità: superata la scadenza, efficacia e sicurezza non sono più garantite.
Gli esperti raccomandano di verificare l’integrità delle confezioni e di smaltire correttamente i farmaci scaduti negli appositi contenitori presso farmacie e strutture sanitarie.

3. Interagire con gli animali da compagnia
Il benessere psicologico trova alleati inaspettati negli animali da compagnia, che riducono stress, ansia e solitudine stimolando la produzione di ossitocina. L’interazione con gli animali incoraggia uno stile di vita più attivo e favorisce le relazioni sociali, tanto che sono stati inseriti in contesti terapeutici ed educativi grazie alla loro capacità di creare ambienti rilassati e favorevoli alla condivisione emotiva.

4. Donare il sangue

La donazione di sangue emerge come gesto dall’alto valore solidaristico che aiuta concretamente oltre 1.700 pazienti al giorno. Nel 2024 si sono registrate 2,8 milioni di trasfusioni, una ogni 12 secondi.
La donazione è un procedimento sicuro che permette di tenere sotto controllo la propria salute contribuendo a quella degli altri, soprattutto considerando che l’Italia non è ancora autosufficiente nella produzione di farmaci plasmaderivati.

5. Limitare l’uso dei dispositivi elettronici
Sul fronte digitale, l’ISS propone una sfida concreta: ridurre di un’ora al giorno l’uso dei dispositivi elettronici. Un uso eccessivo di smartphone e app può compromettere la concentrazione, alterare il sonno e danneggiare le relazioni sociali.
Piccole accortezze come disattivare notifiche non necessarie, impostare limiti automatici sulle app e creare rituali di disconnessione serale possono restituire spazio mentale e tempo di qualità.

6. Leggere di più
La lettura rappresenta una piccola cura quotidiana: allena la mente, riduce lo stress, rafforza la memoria e nutre l’empatia. Entrando nelle storie degli altri, impariamo a riconoscere emozioni e punti di vista diversi, contrastando superficialità e isolamento.
Bastano pochi minuti al giorno per investire nel proprio benessere individuale e collettivo, creando anche un potente fattore di coesione sociale.

7. Mantenere pulita l’aria di casa
L’aria domestica è spesso più inquinata di quella esterna, caricandosi di sostanze organiche volatili rilasciate da candele profumate, diffusori e incensi, oltre che dal fumo di sigaretta.
La soluzione più efficace resta quella più semplice: arieggiare frequentemente gli ambienti aprendo finestre e balconi, controllare periodicamente le sorgenti di combustione come fornelli, camini e caldaie per prevenire avvelenamenti da monossido di carbonio, e pulire i filtri dei condizionatori.

8. Aderire alle campagne di screening
Fondamentale è aderire alle campagne di screening e vaccinazione del Servizio Sanitario Nazionale. Rispondere alle convocazioni delle ASL significa cogliere un’opportunità preziosa: una malattia identificata precocemente salva vite e permette al sistema sanitario di allocare meglio le risorse per tutti. Parallelamente, occorre impegnarsi quotidianamente in scelte salutari: smettere di fumare, non abusare di alcol, fare attività fisica regolare e curare l’alimentazione.

9. Muoversi di più a piedi o in bicicletta
La mobilità attiva negli spostamenti quotidiani rappresenta un investimento sulla salute che va oltre il beneficio individuale. I pendolari in bicicletta mostrano un rischio inferiore del 46% di sviluppare malattie cardiache, del 45% per il cancro e del 30% per il diabete di tipo 2.
Il movimento migliora anche la salute mentale, aumentando il flusso sanguigno, rilasciando endorfine e riducendo lo stress. In più, riduce le emissioni inquinanti e l’inquinamento acustico, con benefici per l’intera comunità.

10. Stare attenti alle fake news
L’ultimo consiglio riguarda la lotta all’infodemia. Le notizie false rappresentano un pericolo concreto secondo l’OMS, causando confusione e comportamenti rischiosi per la salute, minando la fiducia nelle autorità sanitarie.
Diventare “cacciatori di bufale” significa verificare l’accuratezza dei fatti, controllare le fonti e affidarsi a siti autorevoli come quelli dell’OMS, dell’ECDC e dell’ISS stesso, che gestisce il portale issalute.it specializzato nella divulgazione scientifica.
Il messaggio dell’ISS è chiaro: il 2026 può davvero essere l’anno del cambiamento, dove piccoli gesti quotidiani si trasformano in grandi risultati per la salute individuale e collettiva.

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