Federfarma evidenzia le principali disposizioni della Legge di Bilancio 2026: Farmacia dei servizi finalmente strutturale e nuovi tetti di spesa
La vera svolta della Legge di Bilancio 2026 è la stabilizzazione definitiva della farmacia dei servizi. Dopo anni di sperimentazione, le prestazioni sanitarie erogate dalle farmacie secondo il decreto legislativo 153/2009 diventano parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale, con validità su tutto il territorio nazionale, comprese le Regioni a statuto speciale.
Le farmacie pubbliche e private sono ora espressamente riconosciute come strutture sanitarie eroganti prestazioni nei LEA, con pari dignità rispetto alle altre strutture del SSN.
Per sostenere questo nuovo assetto, la legge vincola 50 milioni di euro annui nell’ambito del fabbisogno sanitario nazionale standard, a decorrere dal 2026.
Le risorse saranno ripartite tra le Regioni, che definiranno la remunerazione dei servizi attraverso accordi integrativi regionali con le Unioni di categoria.
Il Ministero della Salute adotterà apposite linee guida per definire i requisiti delle farmacie che erogano servizi, con particolare attenzione a quelle che operano in contesti decentrati, di disagio e rurali, dove non sono disciplinate dall’Accordo collettivo nazionale.
Ricetta dematerializzata per i servizi
Entro il 30 marzo 2026, un decreto ministeriale disciplinerà le modifiche al Sistema Tessera Sanitaria per gestire le prescrizioni e i rimborsi delle prestazioni erogate dalle farmacie.
La manovra incrementa i tetti di spesa farmaceutica per il 2026:
• Spesa convenzionata: +0,05%, attestandosi al 6,85% del fabbisogno sanitario nazionale;
• Acquisti diretti: +0,30%, raggiungendo l’8,8% del fabbisogno.
Si tratta di risorse aggiuntive che garantiscono maggiore copertura per i farmaci erogati attraverso le farmacie.
Pay-back 5%: abolita la sospensione
Dal 1° gennaio 2026 viene meno la facoltà delle aziende farmaceutiche di sospendere la riduzione del 5% sui prezzi dei medicinali rimborsati dal SSN.
Cosa significa per le farmacie? I farmaci che avevano ottenuto la sospensione dello sconto tornano ad applicare la riduzione del 5%, con conseguente aggiornamento dei prezzi al pubblico già recepito dalla Banca Dati Federfarma.
Remunerazione farmaci riclassificati: tetto a 100 euro
Novità importante per i farmaci che passano dalla classe A-PHT (distribuzione diretta) alla classe A (convenzionata): se il prezzo supera i 100 euro, la remunerazione del 6% si applica come se il farmaco costasse 100 euro, con un tetto massimo quindi di 6 euro per confezione. La modifica è già stata recepita dalla Banca Dati.
Buono dematerializzato per celiaci
Anche i prodotti senza glutine entreranno nel sistema della ricetta dematerializzata. I pazienti celiaci riceveranno un buono con codice personale valido su tutto il territorio nazionale, utilizzabile non solo in farmacia ma anche in parafarmacia, negozi specializzati e GDO convenzionati.
Fra le altre novità rilevanti ci sono:
Prontuario Farmaceutico Nazionale: l’AIFA dovrà aggiornarlo annualmente entro il 30 novembre, con efficacia dal 1° gennaio successivo, sulla base di criteri di efficacia, sicurezza e costo-beneficio.
Dispositivi medici: il tetto di spesa sale al 4,6% del fabbisogno sanitario nazionale.
Farmaci biotecnologici: alla scadenza del brevetto, in assenza di biosimilari, l’AIFA potrà rinegoziare il prezzo con lo sconto minimo del 20%.