Leucemia linfatica cronica. Aifa approva il farmaco orale zanubrutinib

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato il farmaco orale zanubrutinib per il trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma della zona marginale (LZM) che hanno ricevuto almeno una precedente terapia a base di anticorpi anti-CD20 e di pazienti adulti con leucemia linfatica cronica.

La leucemia linfatica cronica (LLC) è una delle forme di leucemie più frequenti negli adulti: in Italia le stime parlano di circa 1.600 nuovi casi ogni anno tra gli uomini e 1.150 tra le donne. La sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è del 74%.

Si tratta di una neoplasia spesso indolente, a crescita lenta, per cui non è sempre necessario un trattamento immediato e i pazienti possono rimanere stabili per anni, ma quando la malattia diventa aggressiva è necessario un trattamento immediato a causa dell’elevato numero di cellule leucemiche presenti nel sangue.

Zanubrutinib è un inibitore della tirosin-chinasi di Bruton (BTK) di nuova generazione, capace di bloccare le proteine che ordinano alle cellule tumorali di crescere. La BTK è importante per la crescita delle cellule B anomale nei pazienti affetti da macroglobulinemia di Waldenström, linfoma della zona marginale o leucemia linfocitica cronica.

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