PNRR e farmacie rurali: arrivano i fondi per potenziare i servizi sanitari nei piccoli comuni
È stato pubblicato il primo decreto di erogazione dei fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati al consolidamento delle farmacie rurali.
Un passo atteso dal settore, che ora potrà investire in nuovi servizi per i cittadini residenti nei comuni con meno di 5.000 abitanti.
“È un segnale importante di attenzione delle istituzioni”, commenta Gianni Petrosillo, presidente di Sunifar, l’associazione che rappresenta le farmacie rurali italiane.
“E conferma la forte disponibilità di queste realtà a investire per potenziare l’assistenza sul territorio”.
Un presidio insostituibile per i piccoli centri
Nelle aree dove ospedali e strutture delle Asl distano anche decine di chilometri, la farmacia rurale è spesso l’unico punto di riferimento sociosanitario disponibile.
Telemedicina, test diagnostici e monitoraggio dei pazienti cronici sono solo alcuni dei servizi che queste strutture già offrono, trasformandosi a tutti gli effetti in un primo accesso al Servizio sanitario nazionale.
“Le farmacie rurali sono l’ossatura dell’assistenza sul territorio”, sottolinea Petrosillo, che ha voluto ringraziare pubblicamente il ministro Tommaso Foti e la Struttura di missione PNRR della Presidenza del Consiglio
per il supporto fornito nell’accompagnare le farmacie nell’utilizzo delle risorse.
L’obiettivo, ora, è tradurre i finanziamenti in servizi concreti per le comunità locali, rafforzando un modello di sanità di prossimità sempre più centrale nella strategia di riorganizzazione del sistema sanitario italiano.