Decreto “riaperture”. Farmacieunite: “passaggio fondamentale per la farmacia dei servizi”

Con 201 voti favorevoli e 38 contrari, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente il ddl n. 2604, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 “Decreto riaperture”.
Il provvedimento sancisce la possibilità, anche nel post emergenza Covid, di somministrazione – presso le farmacie – con oneri a carico degli assistiti e previa opportuna formazione, di vaccini anti SARS-CoV-2 e di vaccini antinfluenzali nei confronti dei soggetti di età non inferiore a diciotto anni, previa presentazione di documentazione comprovante la pregressa somministrazione di analoga tipologia di vaccini.

Lo stesso provvedimento prevede inoltre la possibilità di effettuare in farmacia test diagnostici che prevedono il prelevamento del campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo, da effettuare in aree, locali o strutture, anche esterne, dotate di apprestamenti idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la tutela della riservatezza. Le aree ed i locali individuati dovranno essere ricompresi nella pianta organica della farmacia.

“Si tratta di un passaggio fondamentale per la farmacia dei servizi e per il suo processo di progressivo riconoscimento quale parte integrante ed integrata nel SSN”, dichiara il Presidente di Farmacieunite Franco Gariboldi Muschietti “auspichiamo fortemente che lo step successivo sia quello che la vaccinazione in farmacia diventi a carico del SSN così che la farmacia possa davvero diventare un polo vaccinale dove trovare – anche e non soltanto – la vaccinazione anti-covid e antinfluenzale”
In tal senso si è espresso il 63% degli italiani in una recente indagine condotta da Doxapharma per Cosmofarma: comodità, utilità e risparmio di tempo sarebbero i vantaggi indicati da chi è favorevole alla somministrazione in farmacia. Una propensione che, secondo l’indagine, cresce con l’avanzare dell’età. Dall’analisi emerge inoltre che questa evoluzione avrebbe un impatto positivo anche sulla disponibilità alla vaccinazione, almeno per un cliente su due.

“Durante la pandemia è cresciuto il ruolo di consulenza e consiglio da parte delle farmacie, riconosciuto da una percentuale rilevante della popolazione. Le resistenze da vincere sono diverse ma siamo convinti che il decreto “riaperture” aprirà una nuova strada per la farmacia. Speriamo non si tratti solo di un gioco di parole ma di percorso virtuoso che conduca alla necessaria evoluzione del sistema”
conclude il Presidente di Farmacieunite.

CORRELATI