La sentenza di Catanzaro dice una cosa molto chiara, dice che non c'è abuso di professione. A mio avviso il capo d'imputazione era sbagliato. Il gesto di spensare un farmaco nel momento in cui viene fatto da un farmacista, non costituisce reato. Un discorso a parte merita la tracciabilità del farmaco. Parla Davide Gullotta, presidente della Federazione Nazionale delle Parafarmacie Italiane.

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