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foto 5 Lorenzin 2La Legge di riforma della Sanità, voluta dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, entrerà in vigore il prossimo 15 febbraio. Per quanto riguarda le farmacie, ci sono alcune novità rilevanti. Innanzitutto, la nuova legge n. 3/2018 interviene sul reato di esercizio abusivo delle professioni, modificando l'art. 348 del codice penale: l'articolo 12 regola l'esercizio abusivo delle professioni sanitarie, e prevede sanzioni che includono la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10mila a 50 mila Euro, oltre all'interdizione da uno a tre anni dall'eventuale albo o registro cui il reo sia regolarmente iscritto ed eserciti in modo lecito la professione o attività.

Il comma 3 dell'art. 12 stabilisce una sanzione pecuniaria da 1.500 a 3.000 € per le farmacie che detengono medicinali scaduti

Le pene sono ulteriormente aggravate per i professionisti che inducono altri a commettere il reato o ne dirigono l'attività illecita. La reclusione sale fino a dieci anni in caso di omicidio colposo durante l'esercizio abusivo di una professione sanitaria; sono riviste anche le pene per le lesioni gravi e gravissime. Viene prevista, inoltre, la confisca obbligatoria dei beni utilizzati per commettere il reato e laddove si tratti di beni immobili, se ne dispone il trasferimento al patrimonio del comune per finalità sociali e assistenziali. Il comma 3 dell'art. 12 stabilisce anche una sanzione pecuniaria da 1.500 a 3.000 € per le farmacie che detengano medicinali scaduti, guasti o imperfetti in modesta quantità, tale da escludere la loro destinazione al commercio.

Le pene previste per il reato di commercio di sostanze dopanti sono estese dall'art. 13 del Ddl Lorenzin anche ai farmacisti. In particolare, la norma prevede la reclusione da 2 a 6 anni e la multa da 5.164 a 77.468 Euro per il farmacista che dispensi farmaci e sostanze dopanti senza prescrizione medica e per finalità diverse da quelle proprie, o da quelle indicate nell'autorizzazione all'immissione in commercio. Il nuovo articolo 16 bis, infine, fornisce un'interpretazione autentica della norma che regola i concorsi straordinari per le sedi farmaceutiche, per i quali l'attività svolta nelle farmacie rurali potrà giovarsi dell'attribuzione di punteggi maggiorati. 

©Redazione

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