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EMA NewSi terrà nel pomeriggio, a Bruxelles, il Consiglio Ue Affari generali voterà per l'assegnazione della nuova sede dell'Agenzia europea per il farmaco. In tutto sono 19 i candidati per l'Ema. Oltre a Milano sono Amsterdam, Atene, Barcellona, Bonn, Bratislava, Bruxelles, Bucarest, Copenaghen, Dublino, Helsinki, Lille, Malta, Porto, Sofia, Stoccolma, Vienna, Varsavia e Zagabria. I criteri di scelta concordati dai 27 Stati membri sono: fornire garanzie che l'agenzia sia operativa nel momento in cui il Regno Unito lascerà l'Ue; l'accessibilità della nuova sede; l'esistenza di scuole per i figli del personale e la disponibilità di alloggi adeguati sul territorio; l'accesso al mercato del lavoro e all'assistenza sanitaria per le famiglie del personale.

Si terranno tre sessioni di voto, tutte a scrutinio segreto

Le procedure per la votazione sono state decise dai leader Ue il 22 giugno scorso. A votare saranno i ministri degli Esteri o degli Affari europei dei 27 Paesi Ue, tranne la Gran Bretagna. A rappresentare il nostro Paese sarà il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei Sandro Gozi. Verranno sottoposte al voto tutte le candidature, a meno che non ci siano dei ritiri dell'ultim'ora. Si terrano tre sessioni di voto, tutte a scrutinio segreto. Nella prima tornata, ciascuno Stato membro dispone di un voto composto da sei punti di voto da assegnare come segue: tre punti all'offerta che preferisce, due punti all'offerta che considera al secondo posto e un punto all'offerta che considera al terzo posto. Affinché la votazione sia valida, tutti i sei punti di voto devono essere assegnati in tal modo. Se un'offerta riceve 3 punti di voto da almeno 14 Stati membri, diventando quindi l'offerta preferita di 14 Stati membri (14 Stati membri che assegnano tre punti alla stessa offerta), tale offerta è ritenuta selezionata.

Se nessuna offerta riceve 3 punti di voto da almeno 14 Stati membri, le tre offerte con il numero più elevato di punti passeranno alla seconda tornata di voto. Qualora più di tre offerte ricevano il numero più elevato di punti, passeranno alla seconda tornata tutte le offerte che avranno ricevuto lo stesso punteggio più alto. Nella seconda seduta, ciascuno Stato membro dispone di un voto (composto da un punto di voto) che può assegnare a una delle tre (o più) offerte selezionate per la seconda tornata di voto. Se un'offerta riceve 14 voti o più, e rappresenta quindi la maggioranza, è ritenuta selezionata. Se nessuna offerta riceve 14 voti o più, le due offerte con il numero più elevato di voti passeranno alla terza tornata di voto. In caso di parità tra tre (o più) offerte, queste passeranno tutte alla terza tornata.

Nella terza tornata, ciascuno Stato membro dispone di un voto (composto da un punto di voto) che può assegnare a una delle offerte selezionate per la terza tornata di voto. L'offerta che riceve il numero più elevato di voti sarà ritenuta selezionata. In caso di parità, la decisione sarà presa dalla presidenza mediante sorteggio tra le offerte in situazione di parità. L'offerta sorteggiata sarà ritenuta selezionata. Infine, il trasloco avverrà entro la fine di marzo 2019. La città prescelta dovrà fornire informazioni entro il febbraio 2018 su come trovare alloggi a costi accessibili per i dipendenti, camere d'albergo per le decine di riunioni che si fanno ogni settimana e scuole in grado di soddisfare le esigenze linguistiche dei circa 600 figli degli oltre 890 dipendenti. 

©Redazione

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