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nuove tariffe medicinaliSi è tenuto ieri presso l'Auditorium del Ministero della Salute a Roma il Seminario "Nuova Tariffa Nazionale dei Medicinali" organizzato dalla Fofi, in collaborazione con Sifap e il patrocinio di Federfarma, che ha illustrato le novità sulla nuova Tariffa, aggiornata dopo quasi 25 anni e in vigore da ieri. Secondo il Decreto ministeriale 22/9/2017, cioè il provvedimento che determina il nuovo onorario, per ogni medicinale galenico realizzato dal farmacista preparatore è riconosciuto al professionista un adeguato riconoscimento, che tiene conto del tempo professionale impiegato e dei costi sostenuti per realizzare la preparazione.

"Il decreto riconosce la professionalità del farmacista preparatore"

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto e che, in pochi mesi, ha originato un agile strumento legislativo, composto da un decreto di 13 articoli e due allegati, rispettivamente per i prezzi delle sostanze e per i costi di preparazione. "Grazie a tutti – ha detto il Ministro della Salute in apertura del seminario -. Siamo riusciti a portare a casa il decreto grazie a un grande lavoro di squadra. Stiamo per approvare la Legge di Bilancio e arrivano segnali di una robusta crescita economica. Il 2018 dovrà essere l'anno in cui si riprenderà a investire. E un grande lavoro di squadra, di 'sistema Paese', è anche quello che stiamo facendo per la candidatura di Milano a nuova sede Ema. Vi posso dire che stiamo raccogliendo ammirazione e riconoscimento per la qualità delle nostre proposte". Pienamente d'accordo con il Ministro Lorenzin, il Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, che ha dichiarato: "Questo decreto è figlio dell'unità d'intenti. Tutte le categorie scientifiche professionali hanno collaborato per le linee guida.

La nuova definizione di tariffa valorizza il ruolo del professionista che svolge anche un servizio indirizzato anche alla sostenibilità del sistema. Sempre sul piano della valorizzazione della figura professionale, in Parlamento abbiamo in cantiere due emendamenti, rispettivamente per l'adeguamento delle farmacie rurali, e per le farmacie dei servizi. Rimane però un vulnus: deve essere ricostituito il gruppo che lavorava sulla Farmacopea". "Il decreto riconosce la professionalità del farmacista preparatore, che dispensa. È un atto che si inscrive nel momento di "rinascimento" della professione che stiamo vivendo. Le farmacie e il farmacista possono e devono svolgere un ruolo di supporto alla sostenibilità", ha affermato il vicepresidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Luigi D'Ambrosio Lettieri. Infine, il plauso arriva anche da Marco Cossolo, presidente di Federfarma. "È un lavoro storico e straordinario. Finalmente il ruolo del farmacista è posto nella giusta considerazione, così come il ruolo delle farmacie. Il tavolo di lavoro ha unito tutte le voci. Abbiamo raggiunto tre risultati: abbiamo posto il cittadino al centro del percorso della salute, possiamo personalizzare i dosaggi, abbiamo ridato smalto alla farmacia come luogo di salute", ha detto Cossolo.  

©Redazione

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