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DAvide gullottaLa sentenza di Catanzaro ribadisce quello che da anni come FNPI sosteniamo, ossia che il legame farmaco-farmacista va tutelato e che e' il professionista a garantire la sicurezza della dispensazione dei farmaci e non il luogo. Lo precisa il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta.

La sentenza concede una piccola vittoria morale a quelle migliaia di farmacisti che in parafarmacia in questi anni si sono sentiti umiliati e attaccati

"Questa sentenza", afferma Gullotta, "concede una piccola vittoria morale a quelle migliaia di farmacisti che in parafarmacia in questi anni si sono sentiti umiliati e attaccati, spesso e volentieri da quella classe politica che invece avrebbe dovuto tutelarli e svilupparne l'esperienza". Secondo la Fnpi il quadro normativo del settore Farmacia/Parafarmacia in Italia e' sicuramente complesso e l'ingresso del capitale privato con il ddl Concorrenza non ha semplificato la situazione. " Oggi", continua Gullotta," vi e' l'assurda situazione per cui una farmacia puo' essere acquistata da chiunque e al contempo un farmacista non puo' accedere liberamente alla professione. Le regioni - inoltre - negano il ritiro referti nelle parafarmacie e le autoanalisi, ma poi si fanno accordi per ritirare i referti nelle edicole e le autoanalisi del sangue si eseguono anche in autogrill. Il risultato", conclude Gullotta, "di una classe politica che non ha mai voluto affrontare veramente il problema dell'accesso alla professione per i farmacisti, ma che ha sempre cercato soluzioni per carpire il consenso o il voto delle migliaia di farmacisti che ad oggi lavorano negli esercizi di vicinato". va tutelato e che e' il professionista a garantire la sicurezza della dispensazione dei farmaci e non il luogo. Lo precisa il presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie italiane, Davide Gullotta. "Questa sentenza", afferma Gullotta, "concede una piccola vittoria morale a quelle migliaia di farmacisti che in parafarmacia in questi anni si sono sentiti umiliati e attaccati, spesso e volentieri da quella classe politica che invece avrebbe dovuto tutelarli e svilupparne l'esperienza".

Secondo la Fnpi il quadro normativo del settore Farmacia/Parafarmacia in Italia e' sicuramente complesso e l'ingresso del capitale privato con il ddl Concorrenza non ha semplificato la situazione. " Oggi", continua Gullotta," vi e' l'assurda situazione per cui una farmacia puo' essere acquistata da chiunque e al contempo un farmacista non puo' accedere liberamente alla professione. Le regioni - inoltre - negano il ritiro referti nelle parafarmacie e le autoanalisi, ma poi si fanno accordi per ritirare i referti nelle edicole e le autoanalisi del sangue si eseguono anche in autogrill. Il risultato", conclude Gullotta, "di una classe politica che non ha mai voluto affrontare veramente il problema dell'accesso alla professione per i farmacisti, ma che ha sempre cercato soluzioni per carpire il consenso o il voto delle migliaia di farmacisti che ad oggi lavorano negli esercizi di vicinato".  

©Redazione

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