Pin It

farmacovigilanzaL'Agenzia Europea dei Medicinali ha avviato un sondaggio per comprendere meglio se operatori sanitari e pazienti sanno come segnalare le sospette reazioni avverse da farmaci, comprese quelle ai farmaci sottoposti a monitoraggio addizionale. Il questionario, già disponibile sul sito dell'agenzia regolatoria, potrà essere compilato fino al prossimo 9 ottobre e i risultati dell'indagine saranno pubblicati nel 2018. Il modulo è tradotto in tutte le lingue ufficiali dell'Unione Europea ed è anonimo; la sua compilazione richiede meno di 10 minuti.

Le risposte dovranno riflettere esperienza e quotidianità del farmacista

Nell'indagine sono coinvolti anche i farmacisti: infatti, nei giorni scorsi è stato diramato un invito al Pgeu, l'associazione dei farmacisti europei, perché a loro volta ne diano comunicazione agli iscritti. I farmaci sottoposti a monitoraggio addizionale sono sorvegliati in modo particolarmente stretto dalle autorità regolatorie. Sono facilmente identificabili, perché hanno un triangolo nero capovolto stampato sulla scatola, sul foglietto illustrativo e nel riassunto delle caratteristiche del prodotto. I risultati del sondaggio, dopo essere analizzati dall'Ema, confluiranno in un report che sarà prima inviato alla Commissione europea e poi diffuso a media e opinione pubblica.

Le risposte dovranno riflettere esperienza e quotidianità del farmacista, in modo da valutare la consapevolezza e l'atteggiamento di pazienti ed operatori sanitari. Dall'entrata in vigore della nuova legge sulla farmacovigilanza in Europa nel 2012, sono aumentate le segnalazioni di sospette reazioni ai farmaci ed effetti collaterali, passate da 240.000 a 290.000 nel 2014. E grazie anche alle misure implementate per consentire a pazienti e medici di riportare reazioni avverse, sono quasi raddoppiate le segnalazioni dei cittadini. Gli effetti collaterali segnalati e causati da errori sui farmaci sono aumentati, passando da 4500 nel 2012 a 7000 nel 2014, in parte per una maggiore consapevolezza e basi legali più chiare.

©Redazione

federfarma     utifar      fenagifar    federfarmaservizi    pon1


coofarma bn1

unisalento         avis