Pin It

piano vacciniIl Senato, nella seduta di giovedì 13 luglio, ha ripreso l'esame del Ddl n. 2856 recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Nel corso della seduta è stato bocciato dalla Commissione Bilancio, per problemi di copertura, l'emendamento che dà la possibilità ai medici di somministrare i vaccini obbligatori anche nelle farmacie. In alcuni paesi del mondo, i farmacisti svolgono un ruolo primario nelle vaccinazioni, lo dimostra il sondaggio realizzato dalla Federazione internazionale dei farmacisti sulle vaccinazioni i farmacia presentato l'anno scorso durante il 76° Congresso.

"I farmacisti possono fornire un importante contributo alla salute pubblica giocando ruoli attivi nell'immunizzazione"

Dall'indagine che ha coinvolto 45 Paesi è emerso che in 13 (Argentina, Australia, Canada, Costarica, Danimarca, Irlanda, Nuova Zelanda, Filippine, Portogallo, Sud Africa, Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera) la vaccinazione si fa in farmacia e può essere effettuata da farmacisti preparati che devono superare appositi training formativi ed essere in possesso di specifici requisiti o, o "insieme a" altri operatori sanitari abilitati. Sette Paesi (Bolivia, Repubblica democratica del Congo, Finlandia, Islanda, Libano, Olanda e Pakistan) sono pronti ad aggiungersi a questa lista e con loro si arriverebbe al 44% del campione. Secondo il rapporto Fip, "i farmacisti possono fornire un importante contributo alla salute pubblica giocando ruoli attivi nell'immunizzazione.

L'accessibilità e la distribuzione delle farmacie li rendono un primo punto di contatto con i pazienti, offrendo un'ottima opportunità per espandere e aumentare l'accesso ai servizi di immunizzazione. Un altro grande vantaggio è rappresentato dalle ore di apertura delle farmacie e questo può facilitare sia i lavoratori che i non lavoratori ed è particolarmente importante nelle aree rurali, isolate, dove l'accesso ai punti di vaccinazione può essere molto impegnativo". Inoltre, il documento stima che dieci milioni di vite all'anno possano essere salvate aumentando l'accesso ai vaccini e alle vaccinazioni in farmaci. Il rapporto sottolinea poi il ruolo dei farmacisti come educatori e facilitatori durante le pandemie (ad esempio l'influenza) e/o altre situazioni impegnative che possono influenzare in modo significativo la morbilità e la mortalità della popolazione generale. L'integrazione delle farmacie e dei farmacisti nella politica di vaccinazione tende a svilupparsi come un processo graduale nel tempo. "Tuttavia – prosegue la relazione - un numero significativo di paesi e territori è attivamente coinvolto in questo tipo di attività e contribuisce ad abbattere un numero significativo di barriere e sfide di vaccinazione".

L'elevata visibilità delle farmacie, aggiunge la Fip, e la loro accessibilità, consentono ai farmacisti di comunità di essere al centro del sistema sanitario e in una posizione forte per fornire, comunicare e diffondere messaggi positivi sulla vaccinazione. Si stima che, solo nell'Unione europea, 46 milioni di persone visitino ogni giorno una farmacia. Questo si traduce in circa 400.000 farmacisti che contribuiscono alla salute di oltre 500 milioni di persone. I farmacisti possono anche identificare più facilmente i pazienti a rischio elevato e specifici gruppi di destinazione per la vaccinazione, fornendo i consigli necessari e partecipando attivamente a sistemi per garantire la realizzazione di programmi di vaccinazione e gli obiettivi regionali/globali. 

©Redazione

federfarma     utifar      fenagifar    federfarmaservizi    pon1


coofarma bn1

unisalento         avis