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farmaci-orodispersibili-1A fare il quadro della situazione annuale è l'Ufficio dell'Unione Europea (per la proprietà intellettuale di Equipo e Ocse) che fornisce una lista dei principali centri di scambio mondiale, rilevando ai primi posti: Hong Kong, gli Emirati arabi uniti e Singapore, mentre la Cina compare come la maggior produttrice. Le offerte online sono molteplici: integratori, migliorativi delle prestazioni sessuali, anabolizzanti, ma i benefici sono spesso inferiori ai rischi, che sono alti e a volte irreversibili. Un settore da 5 miliardi di dollari questo della contraffazione, superato da quello dei dispositivi fotografici, ottici e medici che quota 6 miliardi.

In Italia più di una persona ha acquistato almeno una volta un farmaco online

Tra i Paesi più danneggiati dal fenomeno l'Italia e la Germania. Poi il problema si concentra soprattutto nel Sud del mondo, e riguarda il 20-30% dei farmaci. In particolare in Italia il mercato nero di pillole per la disfunzione erettile risulta il più frequentato anche perché esente dal Servizio sanitario nazionale. Dall'agenzia del farmaco arrivano altri dati: su un campione di mille internauti, emerge che oltre il 41% valuta positivamente l'acquisto di farmaci online ed il 43,4% ritiene il web una fonte molto sicura cui rivolgersi per comprare medicinali. Ciò nonostante, sono oltre 6 mila i siti illegali di vendita di farmaci online chiusi dall'inizio del 2017 a oggi e 20 mila quelli bloccati nel 2016. Il fenomeno è difficile da arginare perché, anche quando il sito illegale viene chiuso, il meccanismo di azione rimane attivo e può trovare sbocco su altre piattaforme. L'Unione europea ha introdotto regole molto rigide per aiutare a riconoscere i siti che operano legalmente. Il nostro Paese ha recepito la Direttiva europea e, da circa un anno e mezzo, consente la vendita di medicinali online, ma solo di quelli senza obbligo di prescrizione medica, quali farmaci da banco e per l'automedicazione. La vendita può essere effettuata solo attraverso il sito web del soggetto autorizzato e strettamente correlato al negozio fisico, sia esso farmacia, corner salute o parafarmacia.

Seppure in apparenza i farmaci fake sono simili ai farmaci originali, questi preparati in realtà nascondono rischi altissimi: secondo Federfarma, in un caso su tre non contengono alcun principio attivo, il 20% ne contiene quantità non corrette, mentre addirittura nel 21,4% dei casi è composto da ingredienti sbagliati, l'8,5% ha alti livelli di impurità e contaminanti. Per approfondire l'argomento, su socialfarma.it è disponibile la sezione Fakeshare con 17 pillole esplicative, declinate direttamente dalla voce di Domenico Di Giorgio (Direttore Ufficio qualità dei prodotti e contraffazione Aifa) che rientrano nell'ambito di un progetto coordinato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e co-finanziato dal Programma "Prevenzione e lotta contro la criminalità" della CE in collaborazione con Federfarma Servizi e Socialfarma.

Questo il link da copiare e condividere http://www.socialfarma.it/fakeshare-aifa 

©Redazione

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