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EmaSono Amsterdam e Copenhagen le città favorite per le future sedi dell'Ema che verranno nominate dopo la Brexit, Olanda e Danimarca sollecitano Bruxelles verso queste due scelte possibili e cominciano a discutere di infrastrutture, finanziamenti e agevolazioni di varia natura, oltre che di un corposo piano di comunicazione. Anche Milano è in corsa per l'Ema.

Il tempo limite per confermare le candidature è fine mese

Il termine per formalizzare o confermare le candidature e sostituire Londra è la fine del mese, mentre la Commissione Ue dovrà valutarle prima della decisione in autunno da parte degli stati membri. Intanto l'Olanda ha creato un comitato di promozione su misura per Amsterdam composto da autorità locali e governo. L'impegno olandese prevede la costruzione entro marzo 2019 di un nuovo edificio per l'Agenzia del farmaco da 250-300 milioni di euro a carico olandese. Nel dossier di candidatura presentato alla stampa, si parla di "incentivo fiscale one off", ovvero di un periodo di affitto gratuito, oltre ad una clausola di interruzione del contratto. Copenhagen, invece, ha diffuso un video con il premier Lars Rasmussen che mostra i vantaggi della sua proposta. Il governo danese ha già deciso di affittare le Copenhagen Towers, due enormi grattacieli ecosostenibili collegati da metro e treno in 10 minuti all'aeroporto e in altrettanti al centro, oltre a una struttura specializzata già operativa per aiutare gli 'expat' nel trasferimento da Londra, dalla casa alle scuole per i figli incluso un lavoro per i coniugi dei dipendenti dell'Ema. Senza contare il polo scientifico europeo che la capitale danese costituisce insieme alla Svezia meridionale. 

©Redazione

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