Pin It

Diana BraccoSi è svolto ieri a Milano il convegno "Ema, agenzia europea del farmaco a Milano: le buone ragioni per questa scelta". Presenti all'incontro il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Diana Bracco, presidente dell'omonimo gruppo farmaceutico e rappresentante delle imprese e istituzioni che sostengono la candidatura, Patrizia Toja, vice presidente della Commissione industria Ue, Stefano Parisi, consigliere del Comune di Milano, Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria e Alberto Spagnolli, Senior policy advisor dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare.

Sia i rappresentanti della politica che quelli del mondo farmaceutico sembrano essere ottimisti, tanto che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato: "la presidenza del Consiglio lavorerà con un team ad hoc proprio per portare nel prossimo anno la candidatura di Milano e mette a disposizione un finanziamento di 56 milioni di euro che serviranno per costruire la futura sede. Oggi siamo in una fase molto preliminare che è quella delle diplomazie. Entreremo da marzo nel vivo della trattativa per la candidatura". "Nella strategia di promozione del tricolore – commenta Diana Bracco, rappresentante unica del sistema produttivo e imprenditoriale nel coordinamento post-Brexit - è far capire che la nostra proposta è la migliore e più vantaggiosa per l'Unione europea, in linea con gli orientamenti comunitari, per una forte razionalizzazione del quadro complessivo dell'Agenzia Ue". "A Parma - ricorda - è localizzata l'Efsa, l'Autorità per la sicurezza alimentare, e la vicinanza con Milano potrebbe facilitare il coordinamento di due settori che ad esempio negli Stati Uniti, in Cina e in India sono coperti da un unico ente regolatorio. In Italia potrebbe nascere finalmente una 'Fda europea', cioè un polo comunitario dedicato alla tutela della sicurezza alimentare, farmaceutica e delle biotecnologie". "Il momento del "pharma" italiano è favorevole, ha spiegato Scaccabarozzi, "l'export è aumentato del 57% e sono settemila i nuovi farmaci in arrivo soprattutto in immunologia e oncologia. Questi farmaci passeranno tutti dall'Ema". Se Milano dovesse vincere, gran parte dei guadagni della ricerca privata previsti per il 2020, circa 180 miliardi in tutto il mondo, rinvigorirà il tessuto industriale e manifatturiero lombardo. 

©Redazione

federfarma     utifar      fenagifar    federfarmaservizi    pon1


coofarma bn1

unisalento         avis