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caduceo doroSabato 12 novembre, si è tenuta presso sala polifunzionale del Comando Scuole della Terza Regione Aerea a Bari Palese, la dodicesima edizione del Caduceo d'Oro, organizzata dall'Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Barletta-Andria-Trani. Il tema al centro dell'incontro è stato "L'innovazione sostenibile: il farmaco e le sfide per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale".

Alla cerimonia sono intervenuti il ministro della salute, Beatrice Lorenzin; il presidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità, Michele Emiliano; il segretario generale di Cittandinanzattiva, Antonio Gaudioso; il presidente della Fofi, Andrea Mandelli; il direttore generale dell'Aifa, Luca Pani e il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. Tanti i temi affrontati durante l'incontro, fra questi l' apertura alla concessione di possibili deroghe al decreto70 per la sanità tarantina, l'impegno a proseguire sulla strada della aderenza terapeutica con il coinvolgimento di tutta la filiera sanitaria, a cominciare dai medici e dai farmacisti e due parole chiave, innovazione e sostenibilità a fare da filo conduttore alla sfida più dura e urgente per l'immediato futuro del nostro servizio sanitario nazionale, in un'ottica di equità, universalità e solidarietà. "Il Ssn si trova in una condizione di grave logoramento ma tuttavia conserva il pilastro della universalità, equità e solidarietà" - ha dichiarato il presidente dell'Ordine interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat, Luigi d'Ambrosio Lettieri -. Un principio che però non è declinato in maniera omogenea sul territorio nazionale, essendoci ben sette regioni, soprattutto al Sud, che non garantiscono la soglia di efficienza per i livelli essenziali di assistenza. In questo contesto sostenibilità e innovazione farmaceutica risultano facce della stessa medaglia su cui abbiamo il dovere di trovare soluzioni responsabili per garantire il diritto alla salute". Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in merito alle intenzioni espresse dal ministro della Salute di concedere possibili deroghe sul decreto ministeriale 70 per la sanità tarantina, ha dichiarato: "è stata una sorpresa straordinaria, perché è il primo segnale concreto che il governo ci dà sulle deroghe al decreto ministeriale 70, sulle assunzioni e anche sulla disponibilità alla spesa con riferimento ai casi 'fuori scala' dal punto di vista epidemiologico". "Il ministro – ha concluso Emiliano – è stato molto serio oggi nel definire i criteri con i quali derogare, che non possono essere basati su luoghi comuni ma su dati scientifici. Da questo punto di vista la Puglia ha già approntato il necessario per dimostrare la eccezionalità di questi dati epidemiologici che sono connessi alla attività industriale".

©Redazione

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