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banco farmaceutico 4"Le nuove povertà possono rappresentare un ostacolo concreto all'accesso alle terapie, per questo AIFA condivide con il Banco Farmaceutico una proficua collaborazione al fine di avere un quadro chiaro del fenomeno nel nostro Paese. Il "Rapporto" può costituire un utile strumento di lavoro per tutti i soggetti impegnati a combattere le nuove povertà.

Come istituzione siamo chiamati a portare il nostro contributo con una sempre maggiore responsabilità etica e sociale nei confronti delle persone in stato di bisogno e ad intervenire concretamente ovunque vi siano emergenze sanitarie" ha dichiarato il Presidente dell'Agenzia Italiana del Farmaco, Mario Melazzini. Rispetto al 2015, la povertà sanitaria in Italia registra un forte aumento: nel 2016 è cresciuta dell'8,3% la richiesta di medicinali da parte dei 1.663 enti assistenziali (+1,3% rispetto allo scorso anno) sostenuti da Banco Farmaceutico. Le confezioni richieste in occasione della Giornata di Raccolta del Farmaco – GRF di sabato 13 febbraio sono state pari a 944mila unità. Il raccolto generato dalla GRF, pari a quasi 354mila confezioni, ha consentito di coprire il 37,5% del fabbisogno espresso. A queste, tuttavia, vanno aggiunte 1,2 milioni confezioni raccolte nei primi 8 mesi del 2016 attraverso il sistema delle donazioni aziendali. E' quanto emerge dal Rapporto 2016 - Donare per curare: Povertà sanitaria e Donazione Farmaci, promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus e BFResearch e realizzato con il sostegno di IBSA dall'Osservatorio Donazione Farmaci di Banco Farmaceutico. Il Rapporto 2016, presentato in AIFA il 10 novembre, si è avvalso del contributo del comitato scientifico composto da Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute CEI, ACLI, Associazione Medicina e Persona, UNITALSI, Caritas Italiana. In 3 anni, la richiesta di farmaci è salita del 16%, a fronte del costante aumento degli indigenti assistiti: gli utenti complessivi sono cresciuti nel 2016 del 37,4% (nel 2016, gli enti sostenuti da Banco Farmaceutico hanno aiutato oltre 557mila persone, il 12% dei poveri italiani). Gli aumenti maggiori si evidenziano al Nord Ovest (+90%) e al Centro (+84%). La crescita più significativa è tra gli stranieri (+46,7%), i maschi (+49%) e le persone sopra i 65 anni di età (+43,6%). Le difficoltà non riguardano solo i poveri: oltre 12 milioni di italiani e 5 milioni di famiglie hanno dovuto limitare il numero di visite mediche o gli esami di accertamento per motivazioni di tipo economico. "Per curare bisogna conoscere. Rispondere al bisogno di chi soffre nell'indigenza implica carità nelle motivazioni e impone efficienza nell'azione. L'Osservatorio Donazione Farmaci, attraverso le sue attività di ricerca quotidiane e, in particolare, con la realizzazione del Rapporto che abbiamo presentato, fornisce a Banco Farmaceutico un importante contributo in termini di approfondimento e consapevolezza: la povertà sanitaria, in Italia, appare nella sua fase più drammatica. Mai tante famiglie sono state costrette a rinunciare alle cure. Avere conoscenza dell'esatta portata del fenomeno ci aiuta a svolgere la nostra mission – raccogliere farmaci da donare ai poveri – nella misura adeguata e con le dovute ragioni", ha affermato Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.



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