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corte di giustizia europeaLa Corte di giustizia dell'Unione europea, con la sentenza del 19 ottobre (C-148/15) ha bocciato la normativa della Germania relativa ai prezzi uniformi fissati in Germania per i medicinali soggetti a prescrizione venduti in farmacia, perché " contrari al diritto dell'Unione".

Il caso era stato sollevato da un'associazione tedesca per la lotta alla concorrenza sleale, contro una un'organizzazione tedesca di mutua assistenza per pazienti affetti dal morbo di Parkinson che aveva stretto un accordo con una farmacia per corrispondenza che garantiva un bonus per l'acquisto di alcuni medicinali. Una procedura che secondo la Corte europea è però valida. Anzi è proprio la normativa tedesca a configurarsi come "una restrizione non giustificata alla libera circolazione delle merci". In particolare, "non è stato dimostrato in che modo il fatto di imporre prezzi uniformi consenta di garantire una migliore distribuzione geografica delle farmacie tradizionali in Germania" si legge nella sentenza. "Al contrario, taluni elementi sembrano piuttosto suggerire che una maggiore concorrenza sui prezzi tra le farmacie sarebbe vantaggiosa per l'approvvigionamento uniforme di medicinali, in quanto ciò promuoverebbe l'insediamento di farmacie in regioni in cui l'esiguo numero di esercizi consente una fatturazione di prezzi più elevati.

Inoltre, nessuno degli elementi sottoposti alla Corte è atto a dimostrare che, in assenza del regime in questione, le farmacie per corrispondenza potrebbero porre in atto una concorrenza sui prezzi tale per cui certi servizi essenziali, come le cure d'urgenza, non potrebbero più essere garantiti in Germania a causa della conseguente diminuzione del numero degli esercizi farmaceutici". "Altri parametri di concorrenza (come assicurare consulenze individuali ai pazienti mediante il personale della farmacia) potrebbero eventualmente consentire alle farmacie tradizionali di restare competitive - osserva la Corte -. E potrebbe anche verificarsi che, a fronte di una concorrenza sui prezzi da parte delle farmacie per corrispondenza, le farmacie tradizionali siano persino indotte a sviluppare maggiormente talune attività d'interesse generale, quali la preparazione di medicinali su ricetta." "Del resto – conclude il provvedimento – una concorrenza sui prezzi potrebbe essere vantaggiosa per il paziente, dato che consentirebbe eventualmente di offrire, in Germania, i medicinali soggetti a prescrizione a prezzi più favorevoli da quelli attualmente imposti". 

©Redazione

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