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congresso simitDurante il 15° Congresso internazionale della Società italiana di malattie infettive e tropicali, che si è svolto nei giorni scorsi a Baveno, sul Lago Maggiore, è emerso che contro i super-bug resistenti ai farmaci un aiuto potrebbe arrivare dai vaccini. "Nella pipeline di diverse industrie si stanno aprendo nuovi fronti - ha spiegato Giovanni Rezza, direttore Unità di infettivologia all'Istituto Superiore di Sanità-. Sono allo studio vaccini contro i germi multiresistenti ai farmaci, come Clostridium difficile o lo Stafilococco aureo. Si sta lavorando anche su malattie non infettive: ormai si parla di vaccini contro la cocaina, contro i tumori, contro l'Alzheimer".

Inoltre, ha continuato Rezza, "per quanto riguarda le malattie infettive abbiamo nuovi vaccini contro la dengue, vero flagello a livello internazionale. Si fatica, invece, a produrre un vaccino efficace contro la malaria, altra importantissima patologia su scala mondiale. Non abbiamo vaccini efficaci contro l'Hiv, mentre ne abbiamo a bassa efficacia per la tubercolosi, ma restano fronti aperti". Uno dei temi principali trattati durante l'evento è stato quello dei super batteri resistenti ai farmaci. Secondo gli esperti, occorre non abbassare mai la guardia: la resistenza agli antibiotici va monitorata continuamente, mediante controlli specifici che devono essere aggiornati frequentemente. "Negli ultimi mesi Simit e ministero della Salute - spiega Antonio Chirianni, presidente Simit Società italiana malattie infettive e tropicali - sono particolarmente impegnati in numerose collaborazioni per la stesura di linee guida, soprattutto sul fronte vaccini, ma anche sull'epatite e sull'antibiotico-resistenza. Prosegue ormai da anni, invece, la collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, nata per approfondire i temi relativi all'Hiv e all'epatite C, poi rafforzata col tempo. Un legame che si intensificherà per sostenere in special modo l'urgenza dei vaccini". "La nostra, infatti - conclude - è una posizione chiara e ferma, perché i vaccini vanno utilizzati necessariamente, secondo le indicazioni. Non soltanto quelli obbligatori, ma anche opzionali. Simit si sta impegnando, inoltre, anche nello studio clinico di nuove molecole per far fronte alle infezioni più urgenti". 

©Redazione

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