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emilianoLa Giunta regionale pugliese, su proposta dell'assessore Piemontese e d'intesa con il presidente Emiliano, ha approvato una proposta di legge per una variazione di bilancio su "risorse aggiuntive a favore del Servizio sanitario regionale". Saranno stanziati 50 milioni di euro per i maggiori oneri nel 2016 per il Servizio sanitario regionale, in modo da finanziare l'acquisto di farmaci innovativi, l'accordo integrativo per la medicina generale e per le maggiori spese in conto capitale.

In particolare, per i farmaci contro l'epatite C, per la quota non garantita dal finanziamento nazionale, saranno destinati 10 milioni di euro, in modo da ridurre le liste d'attesa per la somministrazione del farmaco e per scongiurare eventuali ricorsi a farmaci non registrati o provenienti dall'estero. Per i maggiori costi dell'assistenza primaria sul territorio (medicina generale), saranno destinati 10 milioni di euro. Per coprire gli investimenti sanitari sostenuti dalle aziende sanitarie nel 2016, in attesa che siano "riattivati" i finanziamenti dell'art. 20 della legge 67/88 per gli investimenti in sanità, saranno stanziati nel bilancio regionale 30 milioni di euro. Dal 1° gennaio 2015, cioè da quando i centri prescrittori hanno cominciato a distribuire i farmaci innovativi, in Italia sono stati curati oltre 48.000 pazienti. In Puglia i pazienti in trattamento con i nuovi farmaci sono 5mila, ma oltre 40mila malati attendono ancora le stesse cure. Fino ad oggi la Regione è stata tra le più veloci nell'attivare i centri prescrittori. Non a caso la Puglia è terza in Italia, dopo Lombardia e Campania per numero di trattamenti effettuati. 

©Redazione

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