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oppioidi 2La legge n. 38 del marzo 2010, concernente "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", è ancora in estremo ritardo nei suoi provvedimenti applicativi. Infatti, risultano ancora poche le reti di Terapia del dolore e delle Cure palliative e solo 6 regioni hanno dato luogo alla concreta realizzazione di una équipe regionale dedicata alle cure palliative pediatriche e alla gestione del dolore nel bambino.

Secondo il rapporto Osmed le dosi medie giornaliere di oppioidi maggiori e minori in crescita dopo la legge 38/2010, a partire dal 2015 hanno subìto una battuta di arresto. Il dato è confermato dall'estrema variabilità regionale. Alcune regioni che negli anni passati erano più virtuose ora fanno registrare addirittura un segno negativo. Siamo agli ultimi posti in Europa nell'impiego di oppioidi efficaci nella cura del dolore severo e la spesa per questi farmaci analgesici è inferiore di quattro volte rispetto ai farmaci anti-infiammatori non steroidei. La spesa pro capite di oppioidi in Italia è pari a 1,6 euro. La media europea è di quasi 5 euro. In Germania è di circa 10 euro. Gli oppioidi rappresentano la classe di farmaci più importante per il trattamento del dolore da cancro. La morfina ne è l'esponente più noto. Questi medicinali inducono analgesia agendo a differenti livelli del sistema nervoso centrale. In funzione della potenza, gli oppioidi si dividono in deboli, utilizzati per il dolore moderato, e forti, indicati per il dolore severo. Dal punto di vista pratico, la principale differenza è che gli oppioidi deboli, al pari degli antinfiammatori, hanno un effetto tetto, raggiunto il quale si deve passare a farmaci più potenti. Al contrario, per gli oppioidi forti non esiste un dosaggio massimo: ciò significa che il dosaggio può essere aumentato finché il dolore non passa. 

©Redazione

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