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farmacia terremotoDavanti ad eventi imprevedibili e drammatici che stravolgono l'esistenza di intere comunità, l'attenzione mediatica spesso è rivolta alla conta dei danni, alle nuove sistemazioni abitative per tutti coloro che hanno perso la casa ed in molti casi anche qualche caro.

In questo clima di sconforto, disperazione e disorientamento, operano degli eroi silenziosi che si aggirano fra le macerie, le tende ed i campi d'accoglienza servendo i loro cittadini, gli stessi che si recavano nelle loro farmacie ed ai quali dispensavano un sorriso assieme a farmaci e consigli. I farmacisti dei comuni colpiti dal sisma , ad agosto e fine ottobre, nonostante tutto continuano a fare il loro dovere. Sono cittadini come gli altri, con le stesse paure e gli stessi disagi procurati da un evento nefasto come un terremoto, ma sentono il bisogno di esserci, di dare il loro contributo sanitario soprattutto in quei luoghi difficili da raggiungere poiché anche i collegamenti con le aree urbane sono stati seriamente compromessi. I farmacisti, anche quelli volontari provenienti da tutta Italia, c'erano all'Aquila, a fine agosto ad Amatrice e Accumoli e ci sono oggi nei comuni umbri e marchigiani colpiti dalla potente scossa (magnitudo 6.5) registrata lo scorso 30 ottobre. Proprio a causa di quest'ultimo evento, sono 14 le farmacie inagibili nelle Marche, 4 quelle in Umbria. "In Valnerina, inagibili o distrutte sono le due farmacie di Norcia, quella di Monteleone di Spoleto e di Ferentillo, mentre altre 5 sono in funzione, anche se con tanta paura, ovvero Cascia, Cerrano, Treci, Cerreto di Spoleto e Scheggino", spiega in un'intervista all'ANSA Augusto Luciani, presidente di Federfarma Umbria. "Nelle Marche la situazione peggiora giorno dopo giorno", dice Pasquale D'Avella, presidente Federfarma Marche. "Quasi tutti i presidi di Croce Verde dell'alto maceratese sono inagibili: quello di Ussita, Castel Sant'angelo sul Nera, Visso, Pieve Torina, Muccia, Caldarola, Salvalagli, Pieve Bovigliana, così come i tre di Camerino. Quanto alla Provincia di Ascoli Piceno, è inagibile la famacia di Arquata del Tronto, mentre quella di Montegallo svolge attività in un container". In queste ore nella zona stanno arrivando camper attrezzati con i quali si provvederà a organizzare la distribuzione di farmaci fino all'arrivo dei container. Nel frattempo, quasi ovunque i farmacisti presidiano le loro farmacie. "Un grande ringraziamento - concludono D'Avella e Luciani- va a questi nostri colleghi che svolgono la loro opera in condizione di grande precarietà per non far mancare l'assistenza farmaceutica ai cittadini colpiti dal sisma".

Christian Petrelli 

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