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terremotoIl terremoto che ha colpito nuovamente il Centro Italia nella serata del 26 ottobre ha provocato danni anche alle farmacie dei comuni interessati: infatti, risultano inagibili sette farmacie della provincia di Macerata e, in particolare quelle di Visso, Ussita, Castel Sant'Angelo sul Nera, Camerino, Pievetorina e Muccia.

I presidenti di Federfarma Marche, Pasquale D'Avella e di Federfarma Macerata, Ida Maria Kaczmarek, hanno chiesto, come avvenuto per il sisma del 24 agosto, l'erogazione gratuita dei medicinali di fascia A e C per i residenti nelle zone colpite. Il presidente D'Avella ha rassicurato i marchigiani sulla continuità del servizio farmaceutico: "Nonostante disagi e farmacie inagibili, nessuno resterà senza farmaci. Già in queste ore, l'assistenza alle popolazioni colpite è assicurata dai farmacisti "senza farmacia" di quegli stessi comuni. Prestano servizio girando casa per casa o dispensando davanti alla farmacia danneggiata o inagibile con i Vigili del fuoco che di tanto in tanto entrano nell'immobile per rifornirsi di medicinali. Le farmacie sono tutte funzionanti e i farmacisti sono tutti al loro posto, in prima linea".

"Ancora una volta - ha dichiarato Annarosa Racca, Presidente di Federfarma -, le farmacie si stanno dimostrando un punto di riferimento essenziale per la popolazione, grazie alla loro presenza capillare sul territorio e alla professionalità e alla disponibilità e allo spirito di servizio dei farmacisti che in essi operano. A questi colleghi va la solidarietà e l'apprezzamento per il lavoro svolto da tutti i titolari di farmacia italiani".

©Redazione

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