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federfarma logoFederfarma ha inviato ieri a tutte le associazioni territoriali del sindacato una circolare contenente le proposte di modifica dello Statuto federale predisposte dalla commissione di lavoro e aggiornate dal Consiglio di presidenza con il contributo del costituzionalista Massimo Luciani.

La bozza disegna una riforma statutaria imperniata su quattro punti fondamentali: apertura del sindacato alle farmacie gestite in forma di società di capitale, tramite una rappresentatività "pesata"; allargamento della collegialità decisionale tramite l'ampliamento del Consiglio di presidenza a rappresentanti di tutte le Regioni e Province autonome; trasformazione del Consiglio delle regioni in un Consiglio delle commissioni permanenti con funzioni consultive, di studio, di istruzione e approfondimento tecnico delle problematiche della categoria; mantenimento dell'articolazione organizzativa su base provinciale e regionale, a prescindere dall'eventuale abolizione delle province a seguito di un'eventuale vittoria del "sì" al referendum confermativo del 4 dicembre prossimo. In particolare, la proposta di riforma prevede l'allargamento del Consiglio di presidenza a 21 componenti, la cui nomina è affidata alle singole Unioni regionali e alle associazioni provinciali di Aosta, Bolzano e Trento. Inoltre, devono fare parte del Consiglio almeno sei farmacisti rurali.

In caso contrario, l'assemblea del Sunifar provvede all'integrazione nominando i delegati mancanti. Per quanto riguarda le farmacie di capitale, la bozza prevede un voto alle società che gestiscono fino a cinque farmacie, due voti a quelle che ne gestiscono fino a dieci e avanti di seguito per multipli di cinque, secondo un conteggio che andrà ripetuto in ogni provincia dove hanno sede le farmacie della società. A proposito di province, invece, il progetto stabilisce che "in caso di istituzione di nuove province o soppressione di province esistenti, le associazioni provinciali mantengono gli ambiti territoriali di rappresentanza determinati dai confini geografici in essere al 31 dicembre 2012". Infine, per quanto concerne la rieleggibilità delle cariche apicali, la proposta dispone che le persone elette a Consiglio di presidenza, Presidenza nazionale, Giunta esecutiva, Presidenza del Sunifar, Collegio sindacale e Collegio dei probiviri "rimangono in carica per tre anni e sono rieleggibili alla stessa carica per un massimo di tre mandati consecutivi", senza nessuna variazione rispetto a quanto prevede l'attuale Statuto. La discussione sulla bozza dello Statuto sarà avviata durante l'Assemblea nazionale in programma per dicembre.

©Redazione

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