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psoriasi 2 1Lo scorso agosto è stato approvato dall'Aifa, in regime di rimborsabilità, un nuovo medicinale biologico, adalimumab, per il trattamento della psoriasi cronica a placche grave nei bambini a partire dai quattro anni di età e negli adolescenti che in precedenza abbiano avuto una risposta inadeguata o che non siano idonei a ricevere terapia topica e fototerapia. La nuova molecola è disponibile in soluzione iniettabile in siringhe o penne preriempite e in flaconcini, indicati soltanto nei bambini, tutti contenenti 40 mg di principio attivo.

Adalimumab si usa nel trattamento di adulti affetti da grave psoriasi a placche che richiedono una terapia sistemica, cioè un trattamento somministrato per bocca o per iniezione. Si usa anche nel trattamento di bambini a partire dai quattro anni di età affetti da grave psoriasi a placche per i quali creme o unguenti e terapie leggere non hanno avuto esito positivo o non sono adatti. La dose e la frequenza dell'iniezione dipendono dall'affezione da trattare: se usato nei bambini, la dose è calcolata in base al peso corporeo e all'altezza.

Adalimumab, è un anticorpo monoclonale concepito per riconoscere e legarsi a un messaggero chimico presente nell'organismo, denominato fattore di necrosi tumorale. Questo messaggero contribuisce a causare l'infiammazione e si trova in concentrazioni elevate nei pazienti affetti da psoriasi cronica. Legandosi al TNF, adalimumab ne blocca l'attività, riducendo così l'infiammazione e altri sintomi della malattia. In età pediatrica, la psoriasi si manifesta con caratteristiche simili alla forma che esordisce in età adulta, anche se nei bambini le lesioni psoriasiche sono tipicamente più piccole, più sottili e meno squamose.

Oltre alle difficoltà di natura fisica che si associano alla gestione della patologia cutanea cronica, si ritiene che questa malattia abbia anche un impatto significativo sulla sfera emotiva e psicologica. Secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la psoriasi pediatrica interessa lo 0,7% della popolazione pediatrica, senza evidenziare differenze significative fra maschi e femmine.

©Redazione

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