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roberto messina federanzianiPrende il via il progetto "Farmacia amica dell'anziano – Fare aderenza" promosso da Senior Italia FederAnziani in collaborazione con l'Università di Brescia e Federfarmaco, con l'obiettivo di migliorare l'aderenza alla terapia degli over 65 implementando il rapporto tra farmacista e paziente.

Il progetto prevede il reclutamento di pazienti cronici basso aderenti, ovvero che non assumono scrupolosamente i medicinali prescritti dal medico, e che saranno individuati dai farmacisti attraverso colloqui mirati e un apposito questionario scientificamente validato, il test di Morisky, somministrato in farmacia. I soggetti da reclutare verranno scelti tra quelli in terapia cronica per Ipercolesterolemia in trattamento con una statina oppure Ipertensione in trattamento con Ace inibitori/sartani ed identificati quali basso aderenti alla propria terapia. Gli anziani che parteciperanno al progetto usufruiranno, presso le circa 300 farmacie partecipanti, di un applicativo in grado di segnalare anche l'incompatibilità fra i vari farmaci assunti e l'incompatibilità con allergie oltre, appunto, al servizio di segnalazione dell'orario e della dose di assunzione della propria terapia. I pazienti saranno monitorati per oltre 6 mesi con l'ausilio di una apposita piattaforma informatica, e l'invio personalizzato di sms di ricordo assunzione farmaco che andranno a segnalare il rispetto delle dosi nonché dei tempi di assunzione della terapia in corso. A fine percorso verrà ripetuto il test Morisky per valutare il livello di miglioramento raggiunto dal paziente. «E' importante ribadire che tra le condizioni fondamentali per l'invecchiamento attivo e in buona salute figurano non soltanto la prevenzione e l'assunzione di corretti stili di vita, ma anche l'aderenza alla terapia – spiega il Presidente di Senior Italia FederAnziani, Roberto Messina - Sappiamo, infatti, che la non aderenza comporta il rischio di recidive ed eventi avversi con gravi conseguenze per la salute, e con una spesa sanitaria aggiuntiva, che è possibile ridurre. Per questo Senior Italia FederAnziani sta lavorando su diversi fronti per incrementare l'aderenza alla terapia, al fianco delle Istituzioni, del mondo medico-scientifico e dei farmacisti, sia in Italia che a livello Europeo. Il progetto "Farmacia amica dell'anziano" rappresenta un tassello importante della nostra azione su questo fronte». «Sono in partenza 78 farmacie della provincia di Verona, ed altrettante sono previste per ciascuna delle province che aderiscono al progetto (Brescia, Genova e Bari), grazie alla collaborazione instaurata con l'Ordine e le Federfarma provinciali. Puntiamo a coinvolgere ancora più territori per farlo diventare il progetto sull'aderenza a livello Nazionale», spiega il Dott. Cesare Guidi, presidente di Federfarmaco». «FedeFARMACO, - prosegue il Dott. Guidi - in quanto promotore dell'iniziativa, ha sostenuto un importante investimento tecnologico per lo sviluppo della piattaforma informatica che consente al farmacista di registrare i pazienti e prevede l'invio di sms ad un paziente su due in modo "random", dando la possibilità di condurre lo studio in doppio cieco». «L'aderenza alla terapia è un elemento di successo per l'intera filiera: a partire dal paziente, che ne trae beneficio diretto, fino alle farmacie, alla distribuzione intermedia e all'industria, poiché evita il mancato consumo del farmaco in coerenza con la terapia prescritta dal medico». Tutto ciò impatta positivamente anche sui costi del Servizio Sanitario, poiché l'aderenza alla terapia diminuisce il rischio di recidive ed ospedalizzazioni.

©Redazione

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