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farmacie onlineSecondo gli ultimi dati del ministero sulla vendita di farmaci online, il Piemonte si conferma ancora una volta la regione nella quale è più alto il numero di farmacie o parafarmacie che hanno deciso di avviare il canale telematico. Infatti, la regione nord-occidentale presenta 69 esercizi autorizzati (59 farmacie e 10 parafarmacie), su un totale di 378 a livello nazionale.

Al secondo posto si piazza la Lombardia, con 58 esercizi (56 farmacie e 2 parafarmacie). Mentre l'ultimo gradino del podio è occupato dalla Campania con 44 esercizi (38 + 6). Seguono a poca distanza l'Emilia-Romagna, con 42 esercizi (32 + 10) e il Lazio con 41 (34 + 7). Inoltre, il Veneto si piazza a quota 24, la Puglia a 22. Sotto la soglia dei 20 esercizi figurano tutte le altre regioni: Sardegna e Toscana si fermano a 16, la Sicilia non va oltre le 8. Dalla lettura dei dati, si evince che il canale telematico ancora non riesce a decollare nel nostro Paese. Basti pensare che in Abruzzo, Calabria e provincia autonoma di Trento ancora nessuna farmacia o parafarmacia è stata autorizzata alla vendita online. Mentre in Molise solamente un esercizio ha ricevuto il via libera. Di poco migliore la situazione in Valle d'Aosta (2 farmacie vendono online), nella provincia autonoma di Bolzano (3 farmacie) e in Friuli-Venezia Giulia (4 farmacie e una parafarmacia). Secondo quanto stabilito dal ministero della Salute, possono vendere online i medicinali senza obbligo di prescrizione medica solo le farmacie e gli esercizi commerciali, previo ottenimento di specifica autorizzazione rilasciata dalla Regione o dalla Provincia autonoma ovvero dalle altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle regioni o delle province autonome. Il sito utilizzato dalla farmacia/esercizio commerciale per il commercio elettronico deve contenere almeno i seguenti elementi: l'identificazione dell'Autorità competente che ha rilasciato l'autorizzazione; il collegamento ipertestuale verso il sito web del Ministero della salute dedicato alla vendita on line; il logo identificativo nazionale definito dal Ministero della salute in conformità alle indicazioni stabilite dalla Commissione europea per il logo comune. Inoltre, è consentito vendere online soltanto farmaci che si possono acquistare senza ricetta medica: sono esclusi dalla vendita i farmaci con obbligo di ricetta, quelli veterinari e le formule officinali. Non è possibile acquistare legalmente farmaci da siti basati all'estero: questo perché è proibito introdurre in Italia farmaci sprovvisti di un foglietto illustrativo scritto in italiano. Infine, per legge, i farmaci venduti online devono avere esattamente lo stesso prezzo che hanno nella farmacia fisica corrispondente.

©Redazione 

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