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fakeshareI siti web che vendono farmaci illegali o falsificati rappresentano una grave minaccia per la salute di tutti i cittadini dell'Unione europea. Per cercare di arginare il problema, oggi, 14 ottobre, nella sede del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico ai Fori Imperiali, avrà luogo la Conferenza Internazionale del progetto europeo di contrasto ai crimini farmaceutici Fakeshare II, coordinato dall'Agenzia italiana del farmaco e co-finanziato dal Programma "Prevenzione e lotta contro la criminalità" della Commissione europea.

Fakeshare II, avviato negli ultimi mesi del 2014, può essere considerato una naturale evoluzione di Fakeshare I, in quanto ha come scopo quello di estendere gli ambiti di utilizzo della piattaforma, per implementare un sistema strutturato più ampio, che raccolga non solo informazioni su casi riconducibili alla vendita illegale attraverso siti web non autorizzati, ma che includa anche informazioni sulle altre tipologie di "crimine farmaceutico", ovvero la produzione di farmaci falsificati, la promozione di farmaci attraverso i social network, e i casi di furto e riciclaggio di medicinali. A questa seconda fase prendono parte anche le agenzie regolatorie di Serbia (ALIMS) e Regno Unito (MHRA), ed altri soggetti pubblici e privati come la Guardia Civil e ASOP. La Conferenza, rivolta alle agenzie regolatorie, alle forze di polizia, alle autorità doganali degli Stati Membri, e alle associazioni di settore e dei consumatori, ha lo scopo di fornire, attraverso la disamina della recente casistica, un aggiornamento sulle problematiche riconducibili al crimine farmaceutico e sulle relative strategie di contrasto, e presentare gli strumenti messi a punto nell'ambito del progetto Fakeshare II. Nel corso dell'evento saranno presentati i risultati delle survey condotte nel 2016 in Italia, Spagna, Portogallo e Regno Unito con l'obiettivo di indagare le variabili psico-sociali che determinano l'acquisto di farmaci attraverso il web. Saranno inoltre affrontate alcune tematiche di attualità, tra cui l'introduzione del logo comune europeo e il conseguente impatto del relativo regolamento sulla vendita di farmaci a distanza, le attività di contrasto alla vendita online illegale e il ruolo dei social network nella promozione di farmaci pericolosi. 

©Redazione

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