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tumore cervelloSecondo gli scienziati della Portsmouth University, nel Regno Unito, l'aspirina liquida può aiutare a combattere il tumore al cervello. Questa versione speciale della vecchia pasticca, usata per alleviare i dolori e sintomi influenzali, può essere dieci volte più efficace nell'uccidere le cellule tumorali rispetto alla tradizionale chemioterapia.

Gli esperti, che hanno presentato la ricerca alla conferenza Brain Tumours 2016 a Varsavia, sono convinti che questa versione liquida dell'aspirina è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica, una unità anatomica difficilmente attraversabile dai medicinali utilizzati solitamente contro i tumori al cervello. Inoltre, i ricercatori sono sicuri che si potrà persino arrivare ad una combinazione ancora più efficace se la aspirina liquida verrà aggiunta ad altre medicine contro il cancro. Gli scienziati hanno testato le capacità della soluzione su pazienti adulti e bambini con una forma comune e aggressiva di tumore al cervello in cura con chemioterapia. La nuova arma è risultata essere 10 volte più efficace di qualsiasi combinazione di altri farmaci attualmente usati contro il tumore al cervello. Sono otto i nuovi casi diagnosticati di tumore cerebrale primitivo per ogni 100mila persone ogni anno, per un totale di circa 4500 nuovi tumori cerebrali diagnosticati ogni anno in Italia. Il sesso maschile risulta più colpito di quello femminile sebbene vi siano alcune differenze in alcuni tipi istologici: ad esempio, i meningiomi sono più frequenti nelle donne ed i glioblastomi negli uomini. I tumori cerebrali costituiscono il tipo più comune di neoplasie in pazienti pediatrici. In aumento i casi di tumore cerebrale primitivo nell'anziano: ancora ignote le cause, oltre naturalmente all'aumentata aspettativa di vita. Attualmente, la terapia standard include la chirurgia, quando è possibile, per rimuovere il tumore, seguita dalla radioterapia e dalla chemioterapia. Ma questa è raramente efficace perché i farmaci che vengono iniettati nel sangue per via endovenosa, non possono raggiungere il tumore in modo adeguato, poiché le cellule del cervello sono separate dal resto del corpo attraverso la barriera emato-encefalica. 

©Redazione

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