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foto 2 illegalDopo l'esito dell'operazione Pangea , che ha portato al sequestro di oltre 80mila medicinali illegali, Federfarma ha redatto una guida che riassume tutti gli adempimenti necessari per le farmacie che vogliano lanciare la vendita online di medicinali senza ricetta e altri prodotti. Il documento è stato stilato in collaborazione con il Movimento Consumatori e con la supervisione del ministero della Salute, il documento è reperibile sulla homepage del sito dell'associazione di categoria.

Queste alcune importanti indicazioni: possono vendere on line i medicinali senza obbligo di prescrizione medica solo le farmacie e gli esercizi commerciali, previo ottenimento di specifica autorizzazione all'uopo rilasciata dalla Regione o dalla Provincia autonoma ovvero dalle altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle regioni o delle province autonome. Il sito utilizzato dalla farmacia/esercizio commerciale per il commercio elettronico deve contenere almeno i seguenti elementi: l'identificazione dell'Autorità competente che ha rilasciato l'autorizzazione; il collegamento ipertestuale verso il sito web del Ministero della salute dedicato alla vendita on line; il logo identificativo nazionale definito dal Ministero della salute in conformità alle indicazioni stabilite dalla Commissione europea per il logo comune. La richiesta di autorizzazione alla vendita on line va inoltrata alle autorità territoriali competenti che ne definiscono modalità e termini.

L'autorizzazione deve rivestire forma documentale e deve contenere almeno i seguenti elementi: 1) denominazione, partita IVA e indirizzo completo del sito logistico della farmacia/esercizio commerciale. È opportuno che queste informazioni vengano corredate dal Codice univoco assegnato dal Ministero della salute a ciascuna farmacia/esercizio commerciale, consultabile sul portale open data del Ministero. 2) Data di inizio dell'attività di vendita a distanza al pubblico di medicinali mediante i servizi della società dell'informazione. L'inizio della attività non può in nessun caso avvenire prima dell'apposizione, sulle pagine web dedicate alla vendita dei medicinali, del logo identificativo nazionale rilasciato dal Ministero della salute, comprensivo del collegamento ipertestuale al registro dei soggetti autorizzati; per tale ragione, la data indicata nell'autorizzazione deve tener conto dei tempi necessari per l'ottenimento del predetto logo. 3) Indirizzo del sito web utilizzato per la vendita on line e tutte le informazioni pertinenti necessarie per identificare il sito, cioè gli elementi utili per risalire al dominio, quali i dati del Registrante e del Contatto amministrativo del sito. Ottenuta l'autorizzazione alla vendita on line dei medicinali, il titolare della farmacia, che intende avviare l'attività, deve richiedere al Ministero della salute la registrazione nell'elenco dei soggetti autorizzati alla vendita a distanza al pubblico dei medicinali, nonché la copia digitale del logo identificativo nazionale. Federfarma infine, sottolinea che la collaborazione con il Movimento dei Consumatori è nata dalla volontà di "fornire ai consumatori la garanzia di controllare la conformità alla regolamentazione vigente di ogni singola farmacia online e di poter, in tal modo, effettuare acquisti in totale serenità".

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