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convenzione sanitA La Federazione italiana dei medici di medicina generale ha lanciato l'allarme che è a rischio la rimborsabilità di 1.500 medicinali innovativi. In una nota, la Federazione evidenzia che la minaccia arriva dal Piano sulla governance del farmaco presentato dalle Regioni al Governo e contenuta nella determina Aifa 458 del 31 marzo scorso, sul tema "Equivalenza terapeutica fra medicinali contenenti differenti principi attivi". La determina indica passo dopo passo alle Regioni come procedere alla gare di acquisto per farmaci considerati "terapeuticamente equivalenti".

I medicinali che potranno essere messi a gara devono: essere in commercio da almeno 12 mesi, appartenere alla stessa classe ATC di 4° livello, presentare studi che ne comprovino la stessa efficacia rispetto agli altri della stessa classe, avere indicazioni terapeutiche principali sovrapponibili, medesima via di somministrazione, stessa posologia. Giovedì scorso la determina è stata sospesa per 90 giorni dall'Agenzia italiana del farmaco, ma "l'allarme resta alto" sottolinea Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg.

Inoltre, continua Milillo, "il problema riguarda soprattutto prodotti innovativi e per malati cronici, sia della fascia H relativa ai farmaci ospedalieri sia quelli "a distribuzione diretta" o "per conto", ossia acquistati dalle Asl a prezzi scontati e distribuiti poi in farmacia. Rispettivamente oltre 1.700 i farmaci con regime di dispensazione ospedaliera e circa mille i medicinali territoriali, in tutto 2.700 specialità farmaceutiche, oltre la metà delle quali destinate a diventare presto a carico degli assistiti. A meno che questi non accettino di cambiare terapia utilizzando un farmaco terapeuticamente equivalente, che non è un generico detto anche farmaco equivalente, ma un medicinale "con profilo rischio-beneficio sovrapponibile", che può contenere anche un principio attivo diverso. Insomma, un'altra terapia, un altro percorso assistenziale, in sostanza un'altra storia".

La stretta dovrebbe arrivare dalle gare d'acquisto regionali di medicinali appunto 'terapeuticamente equivalenti', che a oggi già si fanno in alcune regioni, ma che ora potrebbero diventare generalizzate, consentendo di acquistare " al miglior prezzo" un prodotto ed escludendo tutti gli altri che rientrano in quella che, tecnicamente, si chiama 'classificazione Atc di 4° livello'. "Per capire meglio – puntualizza la Fimmg – ricordiamo che il primo livello sono ad esempio tutti i medicinali per il sistema nervoso centrale, il secondo gli psicoanalettici, il terzo tutti gli antidepressivi, al quarto troviamo varie categorie tra cui sono classificati i cosiddetti antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, che raggruppano circa 38 medicinali diversi con 7 molecole diverse, dalla seretralina all'escitalopram. E tra questi uno solo, quello che batterà all'asta il prezzo più basso, resterà mutuabile".

©Redazione

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