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tumori 1In Italia, vengono diagnosticati circa 1000 tumori al giorno. Dalle analisi effettuate, sarebbe emerso che un terzo dei tumori è dovuto a fattori ambientali ed ereditari, mentre i due terzi potrebbero essere dovuti solo al caso. Un tumore non è dovuto solo ad un evento, ma risulta dall'accumulo nel tempo di mutazioni a carico del DNA, il nostro materiale genetico.

Trattandosi di un fattore "statistico", il rischio di tumore è quindi tanto più alto quanto più il DNA si espone alla mutazione e questo avviene solo quando la cellula replica e il DNA dà luogo a un filamento copia destinato alla cellula figlia. È proprio in questo momento che può avvenire il danno. Alcuni recenti studi condotti dallo scienziato americano Bert Vogelstein in collaborazione con il matematico Christian Tomasetti, hanno portato al risultato che le staminali dei nostri tessuti sono quelle replicano di più e che quindi sono maggiormente esposte a mutazioni successive nel DNA e che possono dar luogo a un tumore in modo casuale, come il numero che esce dal lancio dei dadi.

Di conseguenza, se siamo "sfortunati", qualcuna nel corso del processo replicativo subirà una mutazione del DNA, poi ne accadrà un'altra, fino a far sviluppare un tumore in modo del tutto casuale. Eliminando i fattori di rischio a noi noti, possiamo prevenire alcune tipologie di cancro, mentre il caso fa parte della nostra vita e quindi solo con la prevenzione e agendo sull'ambiente possiamo lottare contro la malattia.

®Redazione

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