News dal Web

Sclerosi multipla newLa Commissione Europea ha approvato l'autorizzazione standard all'immissione in commercio di fampridina, in compresse a rilascio prolungato, per migliorare la deambulazione nelle persone affette da sclerosi multipla. L'approvazione è stata emessa sulla base della valutazione dei risultati di Enhance, uno studio di Fase 3, condotto in seguito al rilascio dell'autorizzazione condizionata all'immissione in commercio di fampridina da parte della Comunità Europea nel 2011. Il farmaco può essere usato in monoterapia o in associazione a terapie già esistenti, incluse quelle immunomodulanti.

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farmaci-veterinariLa Commissione Sanità del Senato ha adottato un testo unico che riunisce due proposte di legge, riguardanti il costo dei medicinali veterinari in alcuni casi anche dieci volte più alti rispetto a quelli per uso umano. Il testo prevede che anche i farmaci veterinari generici devono essere venduti con un prezzo inferiore di almeno il 20% rispetto ai medicinali di riferimento. In caso contrario, chi li commercializza rischia una sanzione amministrativa da 2.582 a 15.493 euro. Nell'ipotesi in cui il medicinale di riferimento non sia in commercio in Italia, il testo prevede che la riduzione di almeno il 20% si applichi rispetto al farmaco di riferimento commercializzato nel Paese dell'Ue in cui ha ottenuto l'autorizzazione.

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leucemiaNovartis ha trascinato in giudizio la Colombia che intende creare un farmaco generico contro la leucemia da un suo farmaco molto redditizio. Si tratta del Glivec che, alla sua uscita sul mercato, venne definito "un'arma micidiale contro la malattia". In Colombia, dove 200 mila persone soffrono di leucemia, il farmaco è molto utilizzato, perciò il governo, considerato l'ingente esborso di somme, ha deciso di incaricare un'azienda farmaceutica locale di produrre un generico che abbia le caratteristiche dell'originale con il marchio Novartis. Gli avvocati della multinazionale hanno denunciato il governo colombiano per violazione degli accordi dell'Organizzazione Mondiale del Commercio sulla proprietà intellettuale.

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colesterolo1Secondo uno studio condotto dai ricercatori della New York University School of Medicine, ake Forest School of Medicine e University of Texas School of Public Health, prescrivere farmaci anticolesterolo per evitare infarti e ictus può non provocare i benefici sperati se il paziente ha più di 75 anni, anzi può tradursi facilmente in un danno. Gli scienziati hanno sottolineato che l'utilizzo prolungato di questi farmaci può avere effetti collaterali che negli over 75 possono causare maggior rischio di cadute, fratture e operazioni. Va quindi "valutato caso per caso".

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giornata del sollievoSi svolgerà domenica 28 maggio la XVI Giornata nazionale del Sollievo, ovvero il sollievo dal dolore per chi è arrivato alla fine della vita a causa di una malattia e ha bisogno di terapie e farmaci efficaci, quanto di cura umana. La Giornata promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, si pone l'obiettivo di informare i cittadini sulla legge 38/2010 relativa alle terapie del dolore, approvata all'unanimità e considerata un modello di eccellenza in Europa. Quest'anno le farmacie hanno collaborato alla diffusione dei questionari realizzati dall'Osservatorio di monitoraggio delle cure palliative e della terapia del dolore. I dati raccolti attraverso i 13.000 questionari indicano che le persone più aggiornate e consapevoli dei propri diritti in materia di cure palliative sono quelle con titoli di studio più elevati.

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gravidanza farmaci asmaDa un recente convegno dell'American Academy of Allergy, Asthma and Immunology svoltosi ad Atlanta è emerso che se fino a poco tempo fa la tendenza era quella di non somministrare alcun farmaco per l'asma alle donne in gravidanza per paura degli effetti sul bambino, oggi tutti gli studi concordano nel sostenere che un'asma ben controllata non solo non influenza negativamente la gravidanza, bensì riduce quei problemi sul feto legati alle difficoltà respiratorie della madre. La strategia più utilizzata è quella di somministrare beclometasone e fluticasone in associazione a broncodilatatori a lungo termine.

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antibiotico polmoniteUn nuovo studio presentato all'American Thoracic Society International Conference 2017 ha dimostrato che quasi un adulto su quattro con polmonite non risponde agli antibiotici prescritti dal medico. I ricercatori della Los Angeles BioMed hanno esaminato i documenti relativi a 251.947 pazienti adulti che sono stati trattati tra il 2011 e il 2015 con una sola classe di antibiotici (beta-lattamici, macrolidi, tetracicline o fluorochinolone) a causa di una polmonite non trasmessagli in ospedale. Il "fallimento del trattamento" è stato definito come la necessità di prolungare l'uso di antibiotici, interromperlo, farsi visitare in pronto soccorso o farsi ricoverare entro 30 giorni dalla prescrizione iniziale. Il tasso totale di fallimento antibiotico era del 22,1% e aumentava in presenza di alcune caratteristiche come l'età avanzata o la concomitanza di altre malattie. I tassi di fallimento per classe di antibiotici sono stati: beta-lattamico (25,7%), macrolidi (22,9%), tetraciclina (22,5%) e fluorochinoloni (20,8%).

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viagraUno studio condotto da un'equipe di ricercatori della New York University ha dimostrato che assumere Viagra non causa il melanoma. Quindi, è stata smentita l'ipotesi di un rapporto di causa ed effetto tra il rischio dell'aggressivo tumore della pelle e l'assunzione del farmaco per le disfunzioni sessuali. Gli scienziati hanno analizzato i dati provenienti da cinque studi in materia, pubblicati tra il 2014 e il 2016, che hanno incluso un totale di 866.049 uomini, di cui 41.874 con una diagnosi di melanoma. Hanno così osservato un aumento complessivo dell'11 per cento del rischio di sviluppare il melanoma tra gli utilizzatori del farmaco inibitore del PDE5. Ma hanno ipotizzato che, se un rapporto di causa ed effetto esiste, non è dovuto a un rischio maggiore di ammalarsi, perché chi ne ha assunto grandi quantità non ha avuto un aumento significativo del rischio di melanoma né della sua aggressività rispetto a chi ne assumeva in piccole quantità.

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