News dal Web

metforminaUno studio presentato al congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete da un giovane ricercatore della Società italiana di Diabetologia, Sebastiano Messineo, ha dimostrato che la metformina, noto farmaco anti-diabete, potrebbe ridurre l'aggressività del tumore alla prostata. Nello studio, realizzato dallo scienziato italiano in collaborazione con l'istituto IMIBIC di Cordoba, è stato individuato un biomarcatore di aggressività del tumore della prostata, la visfatina, i cui livelli aumentano in condizioni di ridotta presenza di ossigeno e si riducono proprio con la metformina. Un aumento dei livelli di visfatina nel sangue si riscontra sia nell'obesità che in alcuni tumori, come il cancro della prostata. La visfatina sembra essere un sensibile biomarcatore non invasivo per il monitoraggio dell'aggressività del cancro della prostata e la metformina un utile trattamento di questa forma neoplastica.

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bambiniUna buona notizia per i piccoli affetti da atrofia muscolare spinale: per la prima volta questa malattia genetica neuromuscolare non è più mortale, se presa in tempo, e il farmaco contro la Sma, Spinraza, sta dando risultati incoraggianti sui neonati e bambini sotto trattamento. Da novembre 2016 a luglio 2017 il nuovo farmaco è stato somministrato con iniezione a 130 bambini in Italia, con ottimi risultati. Il medicinale è stato distribuito gratuitamente attraverso l'Extended Access Program. Le strutture cliniche dove i bambini hanno ricevuto la somministrazione sono: i tre centri Nemo di Milano, Roma e Messina, specializzati nelle malattie genetiche neuromuscolari, l'ospedale Gaslini di Genova e il Bambino Gesù di Roma.

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bambinoUna ricerca guidata dall'Erasmus University di Rotterdam, i cui dati vengono discussi allo European Respiratory Society International Congress a Milano, ha dimostrato che ai bimbi che soffrono di asma, vengono somministrati troppi antibiotici, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. I piccoli che soffrono di questa patologia hanno maggiore possibilità di vederseli prescrivere rispetto ai coetanei, con l'amoxocillina tra i più impiegati. Lo studio ha incluso un milione e mezzo di bambini del Regno Unito, di cui circa 150.000 con asma e altri 375.000 provenienti dai Paesi Bassi, di cui circa 30.000 con asma. Dai risultati è emerso che i bambini con asma avevano una probabilità circa 1,6 volte maggiore di vedersi prescritti antibiotici, rispetto a quelli che non avevano la patologia.

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farmaci innovativi 2Tra il 2010 e il 2014 nel mondo sono stati commercializzati 49 nuovi farmaci anticancro. L'Italia ha garantito la disponibilità di 31 di queste molecole innovative, collocandosi al quarto posto a livello mondiale dopo Usa (41), Germania (38) e Regno Unito (37), e davanti a Francia (28), Canada (28), Giappone (24) e Spagna (23), questi i dati rivelati dagli oncologi italiani, durante il congresso della Società europea di oncologia medica. "I sistemi di rimborsabilità concordati con l'Agenzia italiana del farmaco sono un esempio a livello internazionale – commenta Carmine Pinto, presidente nazionale dell'Associazione italiana di oncologia medica – e il dato italiano è ancora più rilevante se consideriamo che i sistemi sanitari (privati o misti) degli Usa e del Regno Unito rispondono a meccanismi diversi e non paragonabili al nostro che è universalistico".

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FDaLa Food and Drug Administration, l'agenzia Usa che regola i farmaci, mette "sotto accusa" la multinazionale dei farmaci Pfizer: la critica è di non aver investigato a sufficienza sulle molteplici segnalazioni di malfunzionamento arrivate sulla EpiPen, la penna pre-riempita di epinefrina (o adrenalina) usata per fermare le reazioni allergiche gravi, in particolare gli shock anafilattici. In una lettera di avvertimento mandata all'azienda, l'Fda evidenzia come la Meridian Medical Technologies, un'unità della multinazionale, non abbia esaminato in modo adeguato e completo i problemi della penna, nonostante le centinaia di reclami arrivati sui problemi di attivazione della penna. Nella sua lettera, l'Fda rileva inoltre che l'azienda aveva richiamato 13 lotti di EpiPen all'inizio dell'anno, venduti negli Usa e in altri mercati d'oltremare per questo problema, ma solo dopo l'ispezione fatta dall'agenzia nella struttura e numerose discussioni.

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cardiovascolareUn gruppo di ricercatori internazionali dell'Imperial College di Londra ha prodotto una serie di dati inediti sull'effetto della riduzione delle LDL in un contesto di prevenzione primaria in soggetti con LDL elevato, trattati con pravastatina al dosaggio di 40 mg/die. Dalla ricerca è emerso che nella popolazione trattata con pravastatina in prevenzione primaria, il rischio di cardiopatia ischemica è risultato ridotto del 27% e i MACE del 25%. Tra i soggetti con LDL ≥ 190 mg/dl, la pravastatina ha ridotto del 27% il rischio di cardiopatia ischemica e del 25% quello dei MACE nella prima parte dello studio; il rischio di mortalità per coronaropatia, per cause cardiovascolari e per tutte le cause nell'arco di 20 anni totali di follow-up è risultato ridotto rispettivamente del 28%, del 25% e del 18%. Gli autori dello studio concludono dunque che i risultati di questa nuova analisi forniscono prove robuste del beneficio della pravastatina, una statina debole, anche in prevenzione cardiovascolare primaria in una popolazione di soggetti con elevati livelli di LDL ( ≥ 190 mg/dl).

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farmaci 12L'estate è solo in apparenza una stagione di relax. Da giugno a settembre 2017 i dati forniti dall'Agenzia italiana del farmaco sulle benzodiazepine, psicofarmaci dalle proprietà sedative, ipnotiche e ansiolitiche parlano di un netto aumento. Secondo gli esperti ad aumentare nei mesi caldi sono in particolare il disturbo d'ansia e panico, i disturbi del sonno, i comportamenti aggressivi e le fasi maniacali del disturbo bipolare".

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Parkinson3Gli scienziati della Northwestern University Feinberg School of Medicine hanno scoperto che per mettere un freno al Parkinson basta un intervento con un antiossidante all'inizio del processo di malattia: i ricercatori hanno scoperto che così si può interrompere il ciclo degenerativo e migliorare la funzione dei neuroni. Usando neuroni di malati di Parkinson, gli studiosi hanno identificato una cascata tossica di disfunzioni lisosomiali e mitocondriali, avviata da un accumulo di dopamina ossidata e di una proteina chiamata alfa-sinucleina. Un meccanismo che però, assicurano gli scienziati, può essere interrotto con specifici antiossidanti che migliorano lo stress ossidativo mitocondriale e riducono la dopamina ossidata.

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