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spesa farmaciSecondo il XX Rapporto Pit-Salute, lo studio di Cittadinanzattiva che classifica e analizza le segnalazioni giunte in un anno al Tribunale per i diritti del Malato su inefficienze e inadeguatezze della sanità pubblica, il costo dei farmaci rimane una delle lamentele più ricorrenti tra le segnalazioni raccolte dal Tribunale per i diritti del malato. Ne fa riferimento il 19,4% delle persone che nel 2016 si sono rivolte al TdM per ragioni economiche, un tasso d'incidenza secondo soltanto a quello degli assistiti che si lamentano per i costi esorbitanti dei ticket su esami diagnostici e visite specialistiche (33,8%). Il Rapporto dedica un capitolo ai problemi lamentati dagli italiani in materia di farmaci. In testa ci sono i medicinali per l'epatite C, ai quali fanno riferimento il 44,4% delle segnalazioni relative all'assistenza farmaceutica, seguiti dall'annoso problema della carenza di farmaci.

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farmaci animali veterinariAnticorpi monoclonali anche per uso veterinario. Come utilizzarli lo ha indicato per la prima volta il Comitato per i medicinali per uso veterinario dell'Ema che ha approvato il primo orientamento a livello dell'Unione europea per le terapie con anticorpi monoclonali per uso veterinario. La guida si riferisce alle particolarità degli anticorpi monoclonali per uso veterinario, al controllo di qualità per potenziali contaminanti, ai test di stabilità, agli studi sulla sicurezza riproduttiva e ai dati per affrontare il potenziale di effetti avversi indiretti. Il primo medicinale veterinario contenente un anticorpo monoclonale è stato raccomandato per l'approvazione dal CVMP a febbraio 2017.

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ritirato farmacoUn recente studio dell'università Sapienza di Roma e della Federico II di Napoli ha scoperto che quando si devono prendere i farmaci al cortisone tutti i giorni, l'ora in cui si assumono è molto importante per limitare gli effetti collaterali. La ricerca, che ha coinvolto oltre 110 individui affetti da insufficienza surrenalica, ha dimostrato che cambiando il "timing" della somministrazione di cortisonici, grazie ad una formulazione più rispettosa della cronobiologia della secrezione dell'ormone cortisolo, migliorano il peso corporeo, il metabolismo degli zuccheri, il numero di infezioni virali e la qualità di vita dei pazienti. Oltre che per chi soffre dell'insufficienza, sottolineano gli autori, i risultati sono importanti per tutti coloro che prendono cortisonici tutti i giorni, come alcuni pazienti oncologici o chi ha una bronchite cronica.

Cortisone a orario sbagliato crea 'jet lag' cellule

Quando si devono prendere i farmaci al cortisone tutti i giorni, l'ora in cui si assumono è molto importante per limitare gli effetti collaterali. Lo ha scoperto uno studio italiano, dell'università Sapienza di Roma e della Federico II di Napoli, pubblicato sulla rivista Lancet Diabetes and Endocrinology. Lo studio, che ha coinvolto oltre 110 individui affetti da insufficienza surrenalica, ha dimostrato che cambiando il "timing" della somministrazione di cortisonici, grazie ad una formulazione più rispettosa della cronobiologia della secrezione dell'ormone cortisolo, migliorano il peso corporeo, il metabolismo degli zuccheri, il numero di infezioni virali e la qualità di vita dei pazienti. Oltre che per chi soffre dell'insufficienza, sottolineano gli autori, i risultati sono importanti per tutti coloro che prendono cortisonici tutti i giorni, come alcuni pazienti oncologici o chi ha una bronchite cronica.

"Ogni cellula del nostro organismo dispone di un proprio orologio interno che ha un periodo di circa 23-25 ore - spiega Andrea Lenzi, l'autore principale - ma serve qualcosa che sincronizzi tutti questi milioni di orologi fornendo un orario unico. Ebbene i cortisonici sono uno dei principali meccanismi di sincronizzazione dell'organismo in base al ciclo sonno-veglia e luce-ombra. Se noi li somministriamo all'orario sbagliato è come se inducessimo una specie di jet-lag nelle nostre cellule. Sicuramente è necessario individualizzare il trattamento e coordinarlo con lo stile e abitudini della persona che abbiamo davanti, ma in linea di principio possiamo dire che i cortisonici non vanno assunti la sera. Soprattutto non dobbiamo creare picchi multipli di cortisolo circolante durante la giornata". 

Fonte: Ansa

Traffico Farmaci NasSono 13 gli indagati nell'inchiesta denominata "farmacie e favori" portata avanti dai Nas di Perugia su un presunto giro di favoritismi volti ad agevolare farmacisti da parte di alcuni dirigenti e funzionari regionali. Per 8 indagati le accuse (a vario titolo) vanno dalla truffa all'abuso d'ufficio, dal falso alla concussione. Per sei indagati, secondo il sostituto procuratore Mario Formisano, si configura anche una presunta associazione per delinquere in cui, attraverso atti amministrativi illeciti i soggetti in questione avrebbero gestito il servizio di accreditamento e valutazione qualità della Regione favorendo in maniera sistematica alcuni operatori sanitari accreditati e non altri. Due farmacisti, inoltre, avrebbero ottenuto l'autorizzazione a gestire depositi farmaceutici, risultati privi dei requisiti richiesti.

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farmacia dei servizi newL'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e la Fondazione Pfizer hanno condiviso l'ideazione e lo sviluppo di un progetto di Partnership che ha come oggetto l'individuazione di percorsi/modelli di telemedicina rivolto a pazienti con patologia cronica a cui possano partecipare attivamente i farmacisti territoriali. Il primo step ha visto il coinvolgimento dell'Osservatorio Nazionale sulla Farmacia dei Servizi (ONFS) e del Centro di Ricerche e Studi in Management Sanitario (CERISMAS). In questo contesto, la Farmacia dei Servizi avrà un ruolo di primo piano nell'ambito dell'assistenza primaria, mettendo a disposizione l'assistenza alle fasce più deboli e non autosufficienti, soprattutto nella gestione delle patologie croniche e in questo la telemedicina può costituire uno strumento di grande supporto al farmacista stesso.

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artrite reumatoideSi chiama Baricitinib il farmaco che s'appresta ad ampliare il ventaglio di opportunità per gestire l'artrite reumatoide, malattia infiammatoria di origine autoimmune che colpisce in prima battuta le articolazioni, ma nei casi più gravi può arrivare fino alle ossa e agli organi interni. Oltre all'efficacia, provata da tutti gli studi finiti prima sui tavoli dell'Ema e poi su quelli dell'Aifa, che nelle prossime settimane lo renderà rimborsabile in tutto il Paese, la peculiarità è data dalla modalità di somministrazione: per via orale, un vantaggio non da poco che si tradurrà in una maggiore aderenza alle terapie. L'altra novità di Baricitinib è data dal meccanismo d'azione: inibendo gli enzimi Janus chinasi 1 e 2 che modulano i segnali delle citochine infiammatorie responsabili dello sviluppo e della progressione della malattia, il farmaco blocca contemporaneamente l'effetto di diverse proteine (citochine) infiammatorie.

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federfarma HDUna circolare diffusa ieri da Federfarma e Sunifar ha fornito chiarimenti sulla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto fiscale, convertito nella legge 172/2017. Federfarma ricorda che entreranno in vigore dal primo gennaio i nuovi limiti di fatturato al di sotto dei quali piccole farmacie e rurali sussidiate hanno diritto alle agevolazioni della 662/96 sugli sconti Ssn. Inoltre, si legge nella nota, dalle analisi effettuate dalla Federazione si stima che le farmacie beneficiate dallo sconto agevolato dell'1,5% cresceranno di circa 250 unità, mentre della riduzione del 60% usufruiranno altri 370 esercizi. Complessivamente, come riportano i calcoli di bilancio, lo sgravio per le farmacie dovrebbe aggirarsi sui 9,2 milioni di euro all'anno, che andranno a sostenere i titolari più disagiati e dunque serviranno a rafforzare il servizio farmaceutico.

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alzheimer newMinistero della Salute ha presentato ieri il progetto "Interceptor" che coinvolgerà 400 pazienti con lievi deficit cognitivi, sui quali saranno valutati 7 biomarcatori, per capire quali sono in grado di selezionare con maggiore precisione l'evoluzione dell'Alzheimer, al fine di ottimizzare la distribuzione dei nuovi farmaci, circa 50 attualmente allo studio. Ad oggi non esistono farmaci in grado di fermare o far regredire la malattia e tutti i trattamenti disponibili puntano a contenerne i sintomi o limitarne l'aggravarsi per alcuni mesi. Ma negli ultimi anni l'approccio più frequente della ricerca è quello di sviluppare un intervento farmacologico precocissimo sulle prime fasi della malattia in cui i sintomi sono minimi. Diventa così essenziale l'individuazione di biomarcatori che permettano di predire la conversione verso la demenza di Alzheimer dei pazienti con lieve compromissione delle funzioni cognitive (Mild cognitive impairment), ovvero individui con rischio maggiore di sviluppare malattia di Alzheimer (circa 735.000 persone in Italia).

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