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gastroenterologiaUn recente studio condotto da un'equipe di ricercatori della Washington University School of Medicine, St. Louis ha dimostrato che l'uso a lungo termine di comuni farmaci anti gastrite è collegato ad un aumento del 25% del rischio di morte. Gli inibitori di pompa protonica sono una classe di farmaci progettati per inibire la secrezione dell'acido gastrico e sono comunemente prescritti per trattare bruciori di stomaco, ulcere e altri problemi gastrointestinali. Attraverso una banca dati nazionale statunitense relativa a più di 6 milioni di persone, gli scienziati hanno esaminato i dati disponibili per 349.312 persone che avevano assunto, tra il 2006 e il 2008, inibitori di pompa oppure un'altra classe di farmaci chiamata H2 antagonisti. Ne è emerso che, rispetto all'uso di H2 antagonisti, l'uso degli inibitori è stato associato ad un aumento del rischio di morte del 25% per tutte le cause, e questa percentuale aumentava in chi li utilizzava per più tempo.

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FARMACIA-H110328164235--U17046338861EaE-290x167-U2108791298990h-U210884319341zDH-290x250IlSecoloXIX-Nazionale-10564-kgWC-U1080412727453fDI-1024x576LaStampaFarmaci venduti in parafarmacie senza fustelle con lo scopo di accrescere il proprio volume d'affari; è l'accusa che ha coinvolto un farmacista titolare di una farmacia nell'agrigentino e di alcune parafarmacie, dopo il sopralluogo dei Carabinieri del Nas, ora impegnati nel ricostruire l'intera vicenda in Tribunale. Il 'sistema' prevedeva di staccare le fustelle dalle scatole dei farmaci per ottenere il rimborso da parte del Sistema Sanitario Nazionale e poi rivendere illecitamente gli stessi farmaci, il tutto con la complicità di alcuni medici.

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istatL'Istat ha diffuso attraverso il Report "Sistema dei conti della Sanità Italiana" le stime sul sistema dei conti della sanità riferite al periodo 2012-2016. Secondo l'indagine, la spesa sanitaria privata nel 2016 è pari a 37.318 milioni di euro, la sua incidenza rispetto al Pil è del 2,2%. Il 90,9 per cento della spesa sanitaria privata è sostenuta direttamente dalle famiglie. La spesa per l'assistenza sanitaria per cura e riabilitazione nel 2016 risulta essere pari a 82.032 milioni di euro, con un'incidenza del 54,9% sul totale della spesa sanitaria e del 4,9% sul Pil. La seconda componente di spesa è quella per prodotti farmaceutici e altri apparecchi terapeutici, con 31.106 milioni di euro e una quota del 20,8% del totale.

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croce farmacia copiaLa Provincia autonoma di Bolzano ha reso noto che sono 17 le farmacie assegnate in Alto Adige ai candidati del concorso straordinario che, dal 23 maggio al 9 giugno, avevano accettato le sedi attribuite con l'interpello di due settimane prima. Inoltre, l'ente ricorda che i vincitori delle nuove farmacie (sei nel capoluogo, due a Merano e infine una ciascuna a Bressanone, Brunico, Appiano, Caldaro, Castelbello di Ciardes, Laives, Renon, Sarentino e Silandro) hanno a disposizione dodici mesi per aprire, trascorsi i quali la sede verrà rimessa in aggiudicazione con il secondo interpello. Gli esercizi che eventualmente non apriranno si aggiungeranno ai tre (Bressanone-S. Andrea, Lana-Foiana e Aurina-Cadipietra) che al primo interpello non sono stati accettati.

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vaccino-2In Italia è impossibile vaccinarsi contro l'epatite A a causa dell'esaurimento delle scorte del farmaco immunizzante. Al momento l'unica soluzione potrebbe essere quella di utilizzare il prodotto pediatrico. Si aspetta però un via libera di Aifa e ministero della Salute in questo senso. Ma dovrà essere comunque stabilito quante dosi sono necessarie. L'Agenzia italiana del farmaco, nell'elenco dei medicinali carenti nel nostro Paese, suggerisce l'importazione, sebbene difficoltosa per quel tipo di medicinali. La carenza del vaccino è dovuta a un problema produttivo dell'industria che lo prepara. Come ha evidenziato l'Oms in un recente rapporto sull'epatite A, il vaccino è già di per sé uno dei meno disponibili a livello mondiale.

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farmaco EmaIl Wwf e Birdlife Europa, hanno lanciato una mobilitazione per vietare l'uso sugli animali del diclofenac, un popolare antinfiammatorio, estremamente rischioso per gli avvoltoi europei. Secondo le organizzazioni ambientaliste, questo antinfiammatorio, innocuo per gli esseri umani, può uccidere migliaia di uccelli necrofagi e il suo uso non è necessario, in quanto esistono altrettanto efficaci alternative veterinarie. Nel dicembre 2015, dopo un parere dell'Agenzia europea del farmaco, la Commissione europea aveva concluso che "il modo più opportuno per affrontare la questione nell'Unione consiste nell'introduzione, da parte degli stati membri, di adeguate ed efficaci misure di gestione del rischio a livello nazionale, tenendo conto della situazione specifica nei singoli paesi".

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astrazenecaL'azienda farmaceutica Recordati ha reso noto d'aver chiuso l'acquisizione da AstraZeneca dei diritti europei per alcuni farmaci per il controllo dell'ipertensione, dell'angina pectoris e dell'insufficienza cardiaca. In particolare, Recordati si è spesa per i prodotti Seloken/Seloken Zok (metoprololo succinato) e la combinazione fissa Logimax (metoprololo succinato e felodipina), mettendo sul piatto un corrispettivo di 290 milioni di dollari (258 milioni euro). La società ha spiegato che il metoprololo è un farmaco ampiamente utilizzato in tutti i paesi europei e la quota di mercato ottenuta dai marchi AstraZeneca permetterà a Recordati di rinforzare il portafoglio prodotti in alcuni paesi europei, in particolare in Polonia, Francia e Germania.

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epatite CI farmaci antivirali ad azione diretta sono la terapia rivoluzionaria nella cura dell'epatite C perché permettono di svincolarsi dall'utilizzo dell'interferone, che era risolutivo solo nel 50% dei casi. Con le nuove terapie a base di sofosbuvir e velpatasvir (pangenotipico di Gilead) si può intervenire ed avere effetti benefici su tutti i genotipi del virus. Lo scopo di queste innovative terapie è quello di eradicare completamente il virus con un uso di tali farmaci su larga scala. In particolare, la nuova combinazione dei due farmaci è efficace nel 99% dei casi nei genotipi 1, 2 e 4, e nel 95% dei pazienti con genotipo 3.

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