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farmacia chiusaLa Polizia ha scoperto in un anonimo appartamento di Rovigo, intestato a un nigeriano 33enne, una farmacia clandestina in piena regola. Nell'immobile, infatti, sono stati trovati prodotti a base di sildenafil, antidolorifici oppiacei, medicinali capaci di indurre l'aborto e molti altri farmaci, tutti con obbligo di prescrizione e in diversi casi provenienti dall'estero, confezionati in scatolette in lingua straniera. Ora la polizia sta cercando di risalire a chi c'è dietro all'uomo, ma il sospetto è che il nigeriano procurasse medicinali clandestinamente per le comunità straniere che risiedono in città, a partire ovviamente da quella africana.

Farmacia clandestina per immigrati scoperta dopo un controllo

È una farmacia clandestina in piena regola – anzi, del tutto fuori dalle regole – quella che la Polizia ha scoperto l'altro ieri in un anonimo appartamento di Rovigo, intestato a un nigeriano 33enne che è già stato denunciato per commercio non autorizzato di farmaci. La scoperta si deve a una normale operazione di controllo del territorio condotta la notte precedente: l'uomo era stato fermato in strada da una pattuglia della Volante mentre camminava in modo sospetto con uno zainetto sulle spalle, nel quale gli agenti hanno trovato diverse decine di prodotti farmaceutici. L'inventario in commissariato ha poi rivelato che erano tutti farmaci con obbligo di prescrizione, cosa che ha convinto gli investigatori a effettuare un sopralluogo nell'abitazione del nigeriano.

Qui la scoperta della farmacia abusiva: nell'immobile, infatti, sono stati trovati prodotti a base di sildenafil, antidolorifici oppiacei, medicinali capaci di indurre l'aborto e molti altri farmaci, tutti con obbligo di prescrizione e in diversi casi provenienti dall'estero, confezionati in scatolette in lingua straniera. Ora la polizia sta cercando di risalire a chi c'è dietro all'uomo, ma il sospetto è che il nigeriano procurasse medicinali clandestinamente per le comunità straniere che risiedono in città, a partire ovviamente da quella africana. E che i suoi clienti siano immigrati ai quali, per le più svariate ragioni, non conviene rivolgersi alle farmacie autorizzate o ai medici del territorio.

Fonte: Federfarma.it

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