Pin It

giornata europea antibioticiSi celebra oggi la Giornata europea degli antibiotici, la ricorrenza promossa dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie allo scopo di sensibilizzare pubblico e operatori sanitari su un uso consapevole e responsabile degli antibiotici. Negli ultimi anni, il fenomeno dell'antibiotico-resistenza risulta in aumento sia nei paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo.

La resistenza agli antibiotici rappresenta ormai un'emergenza di sanità pubblica, perché appesantisce la spesa sanitaria, allunga i tempi di degenza, fa lievitare gli insuccessi terapeutici e la mortalità. Proprio pochi giorni fa, l'Ocse ha pubblicato un nuovo rapporto sul consumo di antibiotici con dati aggiornati al 2014. Negli ultimi anni il consumo di antibiotici nei paesi Ocse, è cresciuto in media del 4%, a causa anche dell'elevato utilizzo che se ne va negli allevamenti, le cui tracce vengono assorbite attraverso l'alimentazione. La media è di 20,5 dosi ogni 1.000 abitanti. L'Italia, dove il consumo è cresciuto del 6%, ne consuma 27,8. In cima alla classifica negativa Turchia (41) e Grecia (34). Gli Stati che ne consumano di meno, invece, sono Cile e Olanda. Nel caso della percentuale di antibiotico-resistenza, l'Italia è seconda solo a Turchia e Grecia, con un 33%, praticamente raddoppiata rispetto a dieci anni fa. L'antibiotico-resistenza rappresenta un'emergenza sanitaria globale che deve essere fermata al più presto. Si stima che più di 700.000 persone muoiano ogni anno a causa di infezioni resistenti ai farmaci. All'origine del problema c'è l'abuso di medicinali antimicrobici che vengono somministrati con troppa leggerezza sia agli umani, sia agli animali e in agricoltura. L'antibiotico-resistenza costituisce una minaccia anche per la produzione alimentare sostenibile. Attualmente gli antimicrobici vengono impiegati per prevenire malattie negli animali e garantire standard di alta qualità dei prodotti alimentari provenienti dagli allevamenti. Ma spesso sono utilizzati anche per favorire più rapidamente la crescita animale o la loro produttività. È fondamentale quindi rivedere le attuali pratiche, migliorando e ampliando quelle relative all'igiene e alla vaccinazione, al fine di garantire pratiche sostenibili che non contribuiscano inutilmente allo sviluppo dell'Antibiotico-resistenza. 

©Redazione

federfarma     utifar      fenagifar    federfarmaservizi    pon1


coofarma bn1

unisalento         avis